STOP PER “LA DOMENICA ITALIANA”
IL MORO POSTICIPA L’INIZIO

Dopo l’immane tragedia che ha colpito Alessandro Nasta, parte dell’anima e della mente de La Domenica Italiana al Moro, si è scelto di posticipare l’inizio della stagione

Da anni ormai le domeniche d’estate sono segnate da un unico appuntamento. “La domenica italiana”, infatti, è da più di 8 anni l’evento musicale che anima la stagione calda in riva al mare. In un contesto esclusivo, come il Moro, la coppia di organizzatori Nasta-Alessi ha scaldato le serate, dall’aperitivo alla notte, sulle note della musica italiana, animando il tutto con l’immancabile tricolore. Dopo l’immane tragedia che ha colpito Alessandro Nasta, parte dell’anima e della mente della domenica italiana al Moro, morto a soli 38 anni in un incidente stradale, però, di comune accordo la famiglia Naselli proprietaria dello stabilimento, si è scelto di posticipare l’inizio della stagione dal 5 al 12 giugno.

“L’estate, da tantissimi anni ormai, è stata per noi la stagione del divertimento – spiega Alessandro Alessi, pr e socio di Alessandro Nasta –. Quest’anno non solo io, ma tutti quelli che alle nostre serate hanno partecipato, ballando, divertendosi e sorridendo, hanno subito una fortissima battuta d’arresto per la prematura scomparsa di Ale. Lavoravamo insieme da un anno alla nuova stagione de La Domenica Italiana e ricominciare questa domenica sarebbe stato per me, per noi, ancora troppo presto. Rinviamo tutto al 12 giugno, invitando tutti quelli che ci hanno scelto durante questi anni a partecipare ancora, per non smettere di trasmetterci il forte desiderio di sorridere, come ha sempre fatto Ale, amico di tutti e cultore del divertimento più vero”.

“Non possiamo riaprire a così poca distanza dal gravissimo lutto che ha colpito tutti noi – precisano Mariuccia e Francesco Naselli, titolari del Moro -. È il cuore a imporcelo. Alessandro Nasta, insieme al suo socio Alessi, è stato l’anima di queste serate che hanno aggregato tantissimi giovani e tantissime generazioni, tutti uniti dal solo desiderio di divertirsi. Scegliamo così di fermarci per questa domenica. Noi vendiamo divertimento e la data prevista per l’inaugurazione era troppo ravvicinata alla prematura dipartita di un caro amico, di un amico di tutti noi. Mettiamo avanti il cuore, l’affetto e la riconoscenza che avevamo per lui e ci fermiamo. Poi ripartiremo, per un’altra stagione, così come avrebbe voluto lui, che ci ha da sempre insegnato a sorridere”.

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