IN SICILIA NASCE “SOU”
LA SCUOLA DI ARCHITETTURA PER BAMBINI

L’obiettivo è abituare i piccoli alla libertà di pensiero, alla magia della creatività, alla vocazione a realizzare i sogni. In una sola frase, a rendere possibile l’impossibile

Può esistere una Scuola di Architettura per bambini? La risposta è affermativa: si chiama “Sou”, è la prima divisione del Farm Children’s Museum ed è stata presentata durante i festeggiamenti per il sesto anniversario di Farm Cultural Park. L’obiettivo è abituare i piccoli alla libertà di pensiero, alla magia della creatività, alla vocazione a realizzare i sogni. In una sola frase, a rendere possibile l’impossibile. Nella sala “Emotional Utopia”, gli studi sulle città emozionali dell’architetto Francesco Lipari e le ricerche sulle utopie immaginate dai bambini, condotte dal filosofo Luca Mori, daranno gli spunti necessari per provare a creare una nuova isola, comprendendo i bisogni degli abitanti e i loro ambienti, senza dimenticare l’educazione al rispetto dell’ambiente. I principi che ispirano la Scuola sono anche espressi da alcune rappresentazioni grafiche di architetti famosi, realizzate all’interno degli spazi del Farm.

“È una scuola in continua evoluzione, asimmetrica e che si fonda su meccanismi non convenzionali – spiega Andrea Bartoli, ideatore del Farm Cultural Park – dove i visitatori possono fare un’esperienza che si traduce anche in momenti di costruzione manuale, quindi una scuola che alterna la teoria alla pratica. È una sorta di esibizione permanete che cambia sempre contenuti, a seconda della diversificazione dei contributi che danno gli artisti tenendo le lezioni per gli allievi di Sou”.

La scuola nasce ad un anno di distanza dall’inizio della campagna di raccolta fondi e intende rendere omaggio all’architettura contemporanea, con un particolare interesse verso il Giappone e i suoi architetti contemporanei più illuminati e visionari. Il nome stesso è un omaggio all’architetto Sou Fujimoto. Spazio, quindi, alle pratiche architettoniche e urbanistiche che possono migliorare la vita di una intera comunità. Gli allestimenti sono a cura dell’architetto Salvator-John Liotta dello studio Laps e della graphic&motion designer Maria Pia Bartoli Felter, del filosofo Luca Mori e dell’Architetto Francesco Lipari di OFL, del biologo Massimiliano Cerra della illustratrice Adriana Lo Curto, in collaborazione con Charles M. Yurgalevitch, Direttore della Scuola di Orticoltura di New York.

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