COTTI IN FRAGRANZA
I BISCOTTI FATTI DAI DETENUTI DEL MALASPINA

Cotti in Fragranza” è un biscottificio all’interno del carcere Malaspina, per la produzione di prodotti da forno legati alla tradizione siciliana, ma con un’ottica di innovatività

Alla base c’è l’idea di creare un laboratorio per la produzione di “prodotti da forno” legati alla tradizione siciliana, ma con un’ottica di innovatività. Alla fine, in realtà, gli obiettivi sono due: insegnare un mestiere e rendere sostenibile l’impresa attraverso la commercializzazione dei prodotti. “Cotti in Fragranza” è un biscottificio all’interno del carcere Malaspina, dove il laboratorio dispone di tutte le attrezzature necessarie per la produzione di circa 100 chili di biscotti alla settimana. Almeno per cominciare. Perché il tentativo di creare un’impresa sociale insieme ai giovani del Malaspina, che sono stati coinvolti in tutte le fasi e diventeranno soci della Cooperativa Rigenerazioni, è fondamentale per farli sentire protagonisti di questa avventura.

Un biscotto, dunque, che abbia un forte legame con la Sicilia, che utilizzi materie prime locali, preferibilmente biologiche, e che sia unico nel suo genere. La ricetta primaria di Cotti in Fragranza, prodotto promosso e sostenuto dall’Istituto Penale per i Minorenni di Palermo, dall’Opera Don Calabria, dall’Associazione Nazionale Magistrati e dalla Fondazione San Zeno, è di Giovanni Catalano, uno tra i migliori chef pasticceri della Sicilia. È lui che ha creato la ricetta del biscotto primogenito: buonicuore è un frollino secco al mandarino tardivo di Ciaculli, detto anche “Marzuddu”, ovvero con maturazione a “marzo”.

Creata la ricetta, orientati e individuati i cinque giovani da coinvolgere, comincia la formazione sul campo: la raccolta di 700 chili di mandarini. Raccolti, sbucciati, tritati, conservati, congelati. A riserva per tutto l’anno. In due giornate piene di emozioni, tra sole e pioggia, risate e stanchezza, racconti, voci, silenzi. La raccolta avviene in un modo specifico. Da un frutteto messo a disposizione dall’associazione Jus Vitae che corrisponde ad un bene confiscato alla mafia dove l’associazione ha realizzato una fattoria didattica, “L’arca di Noè”. È il racconto di un bene a cui si sta dando un nuovo valore e significato, come i ragazzi stanno cercando di fare nel percorso giudiziario che hanno di fronte.

L’assessore alla Cittadinanza Sociale, Agnese Ciulla, insieme al Garante per i diritti dell’Infanzia Lino D’Andrea, al presidente della V Commissione consiliare, Fausto Torta, e ad una delegazione della Polizia Municipale, ha partecipato all’inaugurazione di “Cotti in Fragranza – se non li gusti non li puoi giudicare”, il biscottificio del carcere minorile Malaspina. I biscotti prodotti dai ragazzi, ospiti della struttura, saranno commercializzati. “Un esempio unico in tutta Italia – ha dichiarato l’assessore Ciulla – di processo di riabilitazione sociale attraverso l’utilizzo dei mestieri tradizionali che qui si trasformano in una vera e propria arte culinaria. L’Amministrazione comunale farà la sua parte e invita tutta la cittadinanza a sostenere questa splendida iniziativa, che è parte di un percorso di collaborazione forte e profondamente sentita fra enti pubblici e privati”.

 

2 Commenti
  1. Un’iniziativa lodevole! Dare una seconda opportunità e un mestiere in mano a questi ragazzi significa creare cittadini migliori.

  2. Con sincera ammirazione mi complimento per l’iniziativa. Gestisco il B&B SoleLuna della solidarietà a Palermo e mi riprometto di mettermi in contatto per acquistare i prodotti. Buon lavoro e grazie
    Patrizia OPipari

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