A PALERMO LA PRIMA BIENNALE DEL MEDITERRANEO
È IL MESE DELLA CULTURA

Un mese di teatro, musica e arti visive rivolto al tema dell’incontro tra i popoli e alle culture dei Paesi che si affacciano sul Mare nostrum. La prima Biennale Arcipelago Mediterraneo si svolgerà a Palermo.

Nasce un modo unico e particolare per raccontare la cultura e le culture del Mare Nostrum: BAM, la prima Biennale Arcipelago Mediterraneo, si svolgerà a Palermo fino al 12 marzo. Un mese intenso di teatro, musica e arti visive dedicato ai popoli e alle culture dei Paesi che si affacciano sul mare. Un programma fitto che avrà luogo in 15 diverse location della città: dal centro storico alla periferia, nei diversi centri di cultura straniera, senza dimenticare poi i festival e i musei.

BAM vuole essere quel filo che lega il Mediterraneo con il resto del mondo, dove il dialogo è la base fondamentale dei rapporti umani, dove non importa ne il colore della pelle ne la religione. Il suo obiettivo è quello di valorizzare il patrimonio artistico e culturale nelle sue diverse sfaccettature.

BAM

Il 18 febbraio, nel padiglione ZAC dei Cantieri della Zisa, una mostra inedita del progetto no profit di arte contemporanea, Imago Mundi, promosso da Luciano Benetton. A Palermo, in prima mondiale, saranno esposte 3500 opere della collezione dedicate al Mar Nostrum. Le opere hanno un unico obiettivo, esprimere quella voglia di non restare fermi.

“Arte come strumento di conoscenza e di dialogo tra diverse culture – dichiara Luciano Benetton – Questa è la filosofia e l’obiettivo del progetto nato per creare collegamenti: tra visioni diverse, voci e poetiche differenti, culture anche contrastanti. Linea che sta alla base anche della nuova collezione siciliana in cui artisti visivi, musicisti, creativi, poeti, architetti costruiscono insieme un caleidoscopio di suggestioni rappresentative delle infinite sfaccettature di quest’isola”.

Domenica 19 febbraio sarà proiettato “Shame and Soul”, il documentario realizzato dal fotografo inglese Giles Duley insieme all’artista siriano Semaan Khawam.

Dal 24 febbraio, sempre ai Cantieri della Zisa, il fotografo cinese Liu Bolin presenterà le sue foto, in cui l’artista, attraverso la body painting, diventa parte integrante dello sfondo, diventando quasi invisibile all’occhio umano. Decine di migranti dei tanti centri di accoglienza siciliani hanno preso parte a questo suo progetto.

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Non finisce qui. Grazie a Le Vie dei Tesori potranno essere esplorarati dieci luoghi della città, visitabili in notturna, dove il pubblico verrà coinvolto in concerti, istallazioni e videomapping. Inoltre, Virgilio Sieni e Mimmo Cuticchio affronteranno il tema del Vangelo, come solo i grandi maestri del movimento sanno fare, rendendo complici di questo progetto i cittadini, i performer e anche loro, i pupi. Cinema, documentari, teatro, concerti animeranno la prima Biennale Arcipelago Mediterraneo.

“BAM costituisce al contempo un punto di arrivo, rispetto al molto lavoro fatto per riportare Palermo al centro dell’attenzione internazionale sul piano culturale – dichiara Andrea Cusumano -, ed un punto di svolta, rispetto alle ambizioni della città di diventare un importante snodo del dialogo tra le culture del Mediterraneo. Una prima edizione della Biennale Arcipelago Mediterraneo che sigla importanti collaborazioni con istituzioni culturali come la Fondazione Benetton e la Fondazione Merz e, al contempo consolida i rapporti di collaborazione tra il Comune, le realtà e le associazioni del territorio. Un ricco programma con artisti, compagnie di teatro, musica, cinema e conferenze, con il coinvolgimento di importanti personalità del mondo della cultura mediterranea europea e mediorientale. A conferma che siamo capitale italiana della cultura, titolo che ci accingiamo a ricoprire ufficialmente nel 2018”.

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