IL RITRATTO DI DONNA FRANCA ALL’ASTA
IL POPOLO DEL WEB DICE “NO”

Il ritratto di Donna Franca sarà esposto al Vittoriano di Roma dove, in occasione della retrospettiva dedicata al pittore, inizierà la prassi di vendita curata dalla Casa d’Aste Bonino

Per i siciliani Franca Florio era la regina di Sicilia. Per altri, come Gabriele D’Annunzio, era invece l’Unica. Quale fosse la definizione di questa donna, avanguardista e imprenditrice, apprezzata da molti non solo per il suo fascino e la sua bellezza, adesso il suo destino è appeso a un filo. Il suo volto, infatti, venne reso immortale dal pittore italiano Giovanni Boldini. Ora, quel dipinto che per anni è stato il simbolo della città di Palermo, rischia di svanire per sempre.

Il quadro simbolo della belle époche, infatti, finisce all’asta, suscitando preoccupazione in tutti quei cittadini che temono che l’immagine della loro città possa finire altrove. Ed ecco che, per questo motivo, il mondo del web si mobilita in suo favore: “È un bene privato e il titolare può farne ciò che vuole, ma Franca Florio e la famiglia sono un pezzo importante della storia di Palermo e il Comune dovrebbe intervenire, soprattutto adesso che la città è Capitale della cultura 2018”, dichiara Pietro Carramusa, fondatore del gruppo su Facebook, “Palermo di una volta” con ben oltre 33mila membri.

Il quadro, esposto per diversi anni in una delle più belle sale del Grand Hotel Villa Igiea, ha folgorato i turisti che risiedevano nell’albergo di lusso. Nel 2015, fu portato a Forlì per una mostra, poi, in seguito al fallimento della proprietà di Villa Igiea, venne portato, come un pacco di poco valore, nel deposito giudiziario di Vicenza.

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Costanza Afan de Rivera, la nipote, si ritiene “meravigliata e perplessa: andrà all’asta non solo un quadro, ma una parte significativa della cultura siciliana. Sono molto dispiaciuta e il fatto che si tratti della mia famiglia è secondario, il dipinto è un patrimonio della nostra cultura e mi sembra inconcepibile il silenzio assordante delle istituzioni regionali e comunali. Spero che Orlando, Crocetta o la sovrintendenza facciano sentire la propria voce o trovino il sistema per portare l’opera a Palermo”.

Uno sconforto generale da parte delle persone che hanno deciso di creare online una petizione, a cui hanno partecipato centinaia di persone, in sole poche ore. Persino il critico d’arte Vittorio Sgarbi ha preso parte a questa rivolta su Facebook, per invitare le istituzioni ad intervenire: “La compri il Comune”. “La vendita all’asta di questo quadro coincide con la scelta di Palermo come Capitale della Cultura 2018. Non c’è quindi modo migliore e più intelligente per spendere il milione di euro dell’acquisto della tela di Boldini”.

 

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