LA CUCINA DI DOMENICO BASILE:
MEDITERRANEA DAL TOCCO FUSION

La passione per il cibo, confessa lo chef «È nata nella cucina di mamma, durante le deliziose preparazioni che lei realizzava per la nostra famiglia»

Domenico Basile, giovane palermitano di 32 anni, ha una grande passione: cucinare. La sua carriera inizia frequentando l’istituto alberghiero Francesco Paolo Cascino a Palermo e, finito l’orario scolastico, collabora con grandi maestri di cucina, in diversi ristoranti della città. La sua prima ed importante esperienza da chef inizia, nel 2008, con la gestione della cucina del ristorante Gagini insieme al ristorante Casa Florio, presso la tonnara Florio.

Nel 2011, da Parigi gli giunge una proposta e da lì inizia a viaggiare. Prima la meravigliosa esperienza alle Maldive presso il Palm Beach Resort & Spa, a seguire Mosca, dove collabora con il grande maestro Nino Graziano presso La bottega Siciliana. Una breve esperienza a Monaco di Baviera fino alla grande mela, New York, città in cui rimane fino allo scorso marzo, lavorando per Antica Pesa di Brooklyn.

La passione per il cibo, confessa lo chef «È nata nella cucina di mamma, durante le deliziose preparazioni che lei realizzava per la nostra famiglia». Domenico cerca di trarne il meglio, portando con sé, soprattutto all’estero, il rispetto per la cucina mediterranea, mantenendola fedele il più possibile ai profumi, gusti e tradizioni della sua terra, la Sicilia. Nei suoi piatti, spiega «Ogni materia prima ha lo stesso valore e la cucino con la stessa cura, parto sempre da una base di verdure ed erbe che la stagione e l’orto mi offrono, per poi magari e non sempre completare i miei piatti con l’aggiunta di ottime carni selezionate in diverse parti del mondo e pesci locali».

Viaggiare gli permette di maturare le proprie esperienze, le quali hanno arricchito il suo bagaglio professionale. Come è accaduto alle Maldive: «Oltre il bellissimo ricordo che la natura selvaggia ha lasciato dentro il mio cuore – dice – , i profumi, le spezie e la bio-diversità hanno un po’ trasformato la mia cucina, rendendola Mediterranea ma con un tocco fusion». Arte, artigianato e sogno che prende forma… La cucina è per lui tutto questo, in grado di risvegliare tutti i cinque sensi. Ma i suoi piatti nascono da una ricerca dettagliata: «Studiare l’elemento principale, i possibili abbinamenti e le innumerevole prove ed assaggi del piatto stesso, solo se riesce a superare le mie aspettative e quelle dei miei collaboratori, può essere proposto al cliente».

Cosa non può mai mancare nel frigorifero dello chef Basile? «Nella mia dispensa e frigo di casa non mancheranno mai aglio, cipolla, spezie, erbe aromatiche e dell’ottimo olio extravergine di oliva. Tutto il resto è un plus». E quando è a casa, «Il piatto che amo più cucinare è la mia pasta alla Norma o magari svariate insalate ricche di crostacei e dressing alla frutta». Al giorno d’oggi, per lui, il design e il gusto devono viaggiare con la stessa filosofia: un piatto deve essere bello e curato esteticamente, ma senza trascurare il gusto del medesimo. Persino il design della location deve essere in linea con il menù stesso. E se il design ha un ruolo importante nella cucina, ancora di più lo hanno i social, che «Hanno rivalutato il mondo della ristorazione. I social mi hanno dato la possibilità di viaggiare e restare contemporaneamente in contatto con le persone che conosco, con i professionisti del mio settore».

 

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