TUTTO L’ORO DI MONREALE
L’ECO ARABA DI DOLCE & GABBANA

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Lusso allo stato puro nei mosaici riprodotti su smoking da sera, predominanza del colore oro, en pendant con i tappeti persiani con cui è stata ricoperta la piazza di fronte al Duomo di Monreale per Alta Sartoria uomo di Dolce & Gabbana

Si è conclusa la notte scorsa sulla terrazza del Palazzo Arcivescovile di Monreale l’avventura siciliana firmata Dolce & Gabbana: il duo di stilisti sceglie l’oro e i mosaici bizantini del Duomo di Monreale per chiudere la cinque giorni dedicata all’alta moda. Un percorso affascinante, che ha esaltato le bellezze dell’isola attraverso un suggestivo excursus delle varie dominazioni che si sono susseguite.

Storia, cultura e charme si sono uniti in un evento destinato a restare impresso indelebilmente nel cuore dei siciliani e nell’immaginario degli appassionati di moda. A chiudere il cerchio di Alte Artigianalità è la sfilata dedicata all’Alta Sartoria Uomo, che ha avuto luogo in una passerella dorata: e proprio l’oro è stato il fil rouge dell’intera collezione pensata per l’uomo.

In passerella sfilano suggestioni agiografiche, per capi preziosi che recano impressi, in un tripudio di paillettes, gli stessi santi che impreziosiscono la navata del Duomo di Monreale, per l’occasione illuminato d’oro. Largo a patchwork iconici e sovrapposizioni, per un mix & match che profuma di couture: sfila un uomo che ricorda un sultano, strizzato in vestaglie preziose e tuniche ricamate. In un trionfo di suggestioni coloniali, il principe arabo che calca la passerella non lesina in capi tempestati da una pioggia di paillettes e turbanti che sanno di Oriente.

Lusso allo stato puro nei mosaici riprodotti su smoking da sera, atmosfere da tè nel deserto dei caftani dall’allure bizantina, en pendant con i tappeti persiani con cui è stata ricoperta Piazza Guglielmo. Non è la prima volta che il duo di stilisti sceglie di ispirarsi allo stile arabo-normanno, uno stile che rielabora codici antichi e tradizioni appartenenti culture millenarie, che hanno lasciato radici profonde: la collezione autunno/inverno 2013-2014 vedeva infatti già un tributo ai preziosi mosaici di Monreale, che facevano capolino in tuniche e minidress. Ora la stessa opulenza domina in un evento unico, che ha visto la presenza di oltre quattrocento ospiti, rapiti dalla bellezze siciliane.

La serata si è conclusa con una cena di gala che ha avuto luogo nella mirabile location del Chiostro dei Benedettini: il menu scelto era arabo, ça va sans dire, e le pietanze sono state servite da cameriere in caftano e odalische strizzate in corpetti dorati e vesti bianche. Le danze sono andate avanti fino a notte inoltrata, mentre i fuochi d’artificio illuminavano Palermo in una serata indimenticabile.

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