UNA COLLEZIONE TRA SACRO E PROFANO
LA MODA IRRIVERENTE DI FAUSTO PUGLISI

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L’enfant terrible della moda siciliana colpisce ancora, con una collezione che unisce in un inedito sincretismo, ispirazioni settecentesche e rimandi all’arte bizantina

Suggestioni iconoclaste si rincorrono sulla passerella di Fausto Puglisi, in una collezione che mixa sapientemente sacro e profano: lo stilista messinese si riconferma irriverente arbiter elegantiae, fautore di un’estetica che trae numerosi spunti dal mondo classico, accanto a note prese in prestito dal cattolicesimo. Un’aura teatrale pervade la collezione Autunno/Inverno 2017-2018, che ha sfilato nell’ambito della Milano Fashion Week lo scorso febbraio: trionfano ancora una volta le ispirazioni escatologiche, a partire dalla location, che ricorda da vicino un altare. Ecco sfilare le modelle in una sorta di processione, una rappresentazione sacra che celebra i fasti della tradizione siciliana accanto ad immagini ex voto, come i cuori e i santini.

L’enfant terrible della moda siciliana colpisce ancora, con una collezione che unisce in un inedito sincretismo, ispirazioni settecentesche e rimandi all’arte bizantina. Una moda blasfema, che evoca immagini oniriche e contrasti audaci: in passerella sfila una vestale che non rinuncia alla guêpière, per un tocco di femminilità estrema, che fa capolino da tuniche multicolor e capispalla dal piglio ecclesiastico. Tripudio di simbolismi allegorici, in un crescendo di seduzione: il sole domina l’interò défilé, stampato su abiti e cappotti. Quasi un simbolo misterioso, che cela misteriosi riti pagani. Ad impreziosire i capi disegnati da Puglisi per l’autunno/inverno 2017-’18 ricami di paillettes e cristalli, rigorosamente handmade, che decorano t-shirt ed impalpabili abiti in georgette di seta. Largo anche a kimono e cappotti tempestati di croci e simboli religiosi, che Puglisi accosta a borchie di ispirazione punk.

Genio della provocazione, lo stilista ostenta un’anima ribelle che non teme accostamenti arditi ed iconici: la t-shirt, capo passepartout della collezione, è decorata con croci, mentre esplosioni di una femminilità verace trovano espressione nelle camicie e nelle gonne a tubo, indossate con cuissardes e gambaletti. La palette cromatica si snoda attraverso tinte arcobaleno, cifra stilistica dell’estetica di Puglisi, per poi assumere tonalità drammatiche che confluiscono nel viola, nel nero e nel rosso cardinalizio. Largo anche a colori fluo e stampe patchwork.

Caleidoscopiche le ispirazioni alla base della collezione, che spaziano da atmosfere pasoliniane fino a citare The Young Pope, la celebre serie televisiva diretta da Paolo Sorrentino. In passerella sfila una papessa in chiave punk-rock, tra suggestioni fetish e guizzi da femme fatale. Il cappello a tesa larga diviene accessorio must have della prossima stagione invernale, accanto a cuissardes sadomaso ed intimo a vista. I volumi sono fluttuanti, le lunghezze micro. Largo a piume da vamp ed applicazioni in strass, che sbucano tra tocchi in pelliccia. Tra i tessuti domina il crêpe di lana, accanto al matelassé e alla pelle.

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