La sfilata “cyborg” di Gucci alla settimana della moda di Milano

Alessandro Michele stupisce ancora una volta con una passerella inquietante, ispirata al Manifesto Cyborg di Donna Haraway

Settimana della Moda di Milano: Gucci stupisce ancora una volta. Una sala operatoria inquietante, con tanto di lampade e lettini. Attorno, sedie di plastica da sala d’attesa, PVC sul pavimento e sui muri dai toni verdastri, maniglioni antipanico sulle porte anti-incendio. In sottofondo lo Stabat Mater interrotto solo dai bip dei macchinari.

Gucci autunno inverno 2018 2019: la sfilata

Una scenografia da brividi e allo stesso tempo realistica quella della sfilata di Gucci per la collezione autunno-inverno 2018/2019 alla Milano Fashion Week, anticipata da un invito sui generis: un timer con un conto alla rovescia e la scritta “Parental Advisory: explicit content” (“avviso ai genitori: contenuti espliciti”).

Ha tanti significati questo setting della sfilata Gucci fall/winter 2018 2019. La passerella a mo’ di sala operatoria riflette il lavoro dello stilista, spiega la maison: quell’atto di tagliare, cucire e ricostruire materiali e stoffe per creare una nuova personalità e una nuova identità è simile al lavoro di un chirurgo.

Gucci

I modelli cyborg di Alessandro Michele

E non è solo la passerella a risultare inquietante: quando i modelli cominciano a sfilare, con addosso i nuovi capi della prossima stagione invernale 2018 2019, sembrano quasi dei cyborg dai tratti sovrannaturali.

Alcuni portano sotto il braccio la riproduzione della propria testa mozzata – realizzata con un incredibile realismo da esperti di effetti speciali cinematografici – altri hanno dei cuccioli di drago o strane creature anfibie.

Occhi in mezzo alla fronte, veli sul viso, maschere in tessuto: la riflessione sulla doppia identità che Alessandro Michele, direttore creativo della maison Gucci, ha voluto portare in passerella passa attraverso i richiami al Manifesto Cyborg che Donna Haraway scrisse nel 1984. Una volontà che è sempre quella di rompere gli schemi in cui la società vorrebbe catalogarci, rivendicando un’identità del tutto personale.

 

I capi della collezione autunno inverno 2018 2019 Gucci ripropongono alcuni motivi già scelti da Alessandro Michele: i tessuti lucidi, il tartan, il floreale. Tutti accostati in modo originale, a volte volutamente bizzarro, con un effetto che spiazza ma che non lascia indifferenti.

Credits immagini: @Gucci

Nessun commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato