Notte Bianca Unesco da record: oltre 40mila visitatori

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In occasione della Notte Bianca di sabato 10 marzo, i siti sono stati eccezionalmente aperti di sera e visitabili gratuitamente

La Notte Bianca Unesco  è stata un successo. In tanti sono accorsi, sabato 10 marzo, per ammirare gli splendidi monumenti dell’Itinerario Arabo Normanno di Palermo, Monreale e Cefalù, proclamato Patrimonio dell’Umanità. A partire dal tardo pomeriggio, i visitatori hanno affollato i diversi siti, ammirato i videomapping, passeggiato nei giardini e osservato con grande attenzione i gioielli di Palermo e dintorni.

I siti facenti parte dell’itinerario sono i seguenti:

  1. Palazzo Reale/ Cappella Palatina
  2. Chiesa di San Giovanni degli Eremiti
  3. Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio (Chiesa della Martorana)
  4. Chiesa di San Cataldo
  5. Cattedrale di Palermo
  6. Palazzo della Zisa
  7. Ponte dell’Ammiraglio
  8. Cattedrale e Chiostro di Cefalù
  9. Cattedrale e Chiostro di Monreale

Numeri da capogiro per la Notte Bianca Unesco

In occasione della Notte Bianca dello scorso fine settimana, i siti sono stati eccezionalmente aperti di sera e visitabili gratuitamente. A riscuotere maggior successo è stato il Palazzo Reale, insieme alla Cappella Palatina. La gente ha iniziato a mettersi in coda a partire dalle ore 17 (le visite iniziavano alle 19) e, pur di accontentare quanti più visitatori possibili, la chiusura dei cancelli è stata posticipata dalle ore 23 a mezzanotte. I numeri diffusi dalla Fondazione Federico II parlano di 20mila presenze tra sale, cappella, giardini e osservatorio astronomico. Astromundi, il programma che è stato proposto, ha coinvolto i restauratori dei mosaici e gli astronomi.

Oltre 10mila persone, invece, hanno affollato il castello della Zisa. I giardini, con le fontane e il prato, hanno accolto un numeroso pubblico, che ha seguito con attenzione il videomapping sulla storia del palazzo. Sempre nella serata del 10 marzo è stato inoltre inaugurato il nuovo bookshop gestito da Coopculture. I numeri sono stati alti anche negli altri siti del percorso Unesco, incluso il Ponte dell’Ammiraglio. Non sono state da meno Monreale e Cefalù. Proprio a Monreale hanno aperto anche l’antica biblioteca benedettina di Santa Maria La Nova e la galleria Civica.

FOTO: Luisa Cassarà

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