Successo per Cibo Nostrum, la grande festa della cucina italiana

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La kermesse dedicata alle eccellenze enogastronomiche ha avuto  come protagonista indiscussa la cucina italiana e i cuochi che ne sono stati portavoce

Sono state tre giornate intense e ricche di emozioni quelle appena trascorse, dal 20 al 22 maggio, tra Zafferana Etnea e Taormina in occasione di Cibo Nostrum, la “grande festa della cucina italiana”.  La kermesse dedicata alle eccellenze enogastronomiche, che vede nel Taormina Cooking Fest la sua espressione più rappresentativa, ha avuto  come protagonista indiscussa la cucina italiana e i cuochi che ne sono stati portavoce con la loro competenza e creatività.

Più di duecento le berrette bianche che hanno  preparato dalle postazioni  lungo i vicoli di Taormina, dalle 18.00 fino a tarda sera, i piatti più rappresentativi della propria arte culinaria. Dai piatti dello street food come arancine (anche se parlando di Taormina dovremmo usare il maschile) a milleeungusto, alle fritture miste, passando per cous cous,  primi a base di pesce, ma anche piatti della tradizione come lo “stocco a ghiotta” tipico del messinese che diviene insolito ripieno di ravioli e, persino, di paste a base di frolla.

Spazio anche a piatti gourmet in cui la vista, prima ancora che il gusto, l’ha fatta da padrona, mantenendo la qualità di pietanze da ristorante sebbene venissero servite in strada. Tripudio anche di dolci di ogni sorta, dal tipico cannolo siciliano a dessert più strutturati con creme ed ingredienti dalle diverse consistenze, per concludere con gli immancabili e sempre graditi gelati e granite.

Un vero trionfo di gusto e una festa per il palato che ha messo in luce la fantasia e creatività nella scelta degli ingredienti ed abilità nel loro utilizzo in maniera equilibrata ed armoniosa da parte di tutti, o quasi, gli chef presenti. A vincere in ogni caso, prima ancora che il gusto, molto spesso soggettivo, sono stati  l’entusiasmo e l’impegno profusi da ciascuno per ottenere i risultati prefissati.

E di entusiasmo e impegno i cuochi ne hanno davvero dimostrato tanto. Non a caso dopo i numeri già strepitosi dello scorso anno, l’edizione 2018 di Cibo Nostrum ha registrato un vero e proprio record con oltre 30 mila presenze di visitatori e 95 mila degustazioni tra chef, pasticceri e sommelier.  Importante anche la cifra raccolta per una nobile causa. Del  ricavato dell’intera giornata pari a € 56.000, infatti, € 43.000  saranno devoluti  in beneficenza di cui €15. 000 alla  Fondazione LIMPE per la lotta al morbo di parkinson, € 15. 000 al Moige per il contrasto al Cyberbullismo e €13. 000 al Dipartimento Solidarietà Emergenza della Federazione Italiana Cuochi.

Un evento, Cibo Nostrum, dunque, “buono in tutti i sensi” che diventa, di anno in anno, sempre più rappresentativo non solo della cucina italiana ma anche e, soprattutto, di un lavoro di squadra svolto con coesione ed armonia, unica chiave per un grande successo.

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