Sguardi d’Attore, ai Cantieri Culturali foto e performance raccontano Massimo Verdastro

massimo verdastro

L’attore e regista Massimo Verdastro celebra i quarant’anni di carriera insieme al Palermo Pride con due eventi che legano l’immaginario teatrale della parola alle immagini di scena.

Una carriera attoriale cominciata nel 1977 a Roma, che ha visto Massimo Verdastro collaborare con Peter Stein, Luca Ronconi, Federico Tiezzi, Michele Perriera, Silvano Bussotti, Giancarlo Nanni, Mauro Avogadro, Roberto Andò. Tanti i riconoscimenti e le opere realizzate: una vita artistica celebrata a Palermo con due eventi in occasione del Palermo Pride.

Padiglione Verdastro, la performance

Il primo settembre alle 21.30 la performance “Padiglione Verdastro”, di e con Massimo Verdastro con la collaborazione di Giuseppe Sangiorgi, le luci di Marcello D’Agostino e il suono di Marco Ortolani.

Sulle parole di Nino Gennaro, Carlo Emilio Gadda Ettore Petrolini, Sandro Penna, Elio Pecora e Petronio nasce un padiglione in cui l’attore e regista parla di se stesso nelle parole di altri autori in una personale stanza della memoria piena di echi del Novecento.

Dalle “divine” palermitane di Nino Gennaro al “Ku-ce” Mussolini, disegnato con il ferro e con il fuoco da Carlo Emilio Gadda nel suo Eros e Priapo, dalla follia linguistica di Petrolini, alla follia quieta d’amore di Sandro Penna, fino alla babele linguistica del Satyricon ispirato al capolavoro di Petronio, Verdastro offre un caleidoscopio di voci, storie, visioni che hanno “abitato”, in quarant’anni di scorribande su e giù per il mondo, il pensiero scenico di un attore e regista lontano da schemi e convenzioni, alla continua ricerca di quella materia verbale a lui necessaria, che proviene sovente dalla pagina letteraria e poetica.

La mostra fotografica Sguardi d’attore

“Sguardi d’attore” è l’allestimento di fotografie in bianco e nero scattate tra il 1983 e il 2003 che raccontano la carriera di Verdastro tra amici e colleghi, palcoscenici e dietro le quinte, immagini che evocano le atmosfere fumose e magiche delle scene e dei meccanismi umani e tecnici che come un’orchestra sono il teatro.

“Le fotografie che ho scelto sono state realizzate con la mia amata Pentax MX – spiega Massimo Verdastro – il desiderio di esporle, dopo che per tanti anni sono rimaste chiuse in un cassetto, è nato dalla volontà di condividere con altri alcuni frammenti della mia vita teatrale scandita da grandi amicizie e amori: alcuni duraturi, altri interrotti, altri ancora in seguito dimenticati”.

È a Palermo che Verdastro si inizia a interessare alla fotografia: siamo alla fine degli anni Settanta e l’attore è stimolato soprattutto dall’amicizia e dalla frequentazione con Letizia Battaglia. Le foto colgono alcuni momenti fuori della scena e per lo più sono ritratti di amici e colleghi teatranti: tra i momenti immortalati alcune fasi dello spettacolo “Tito Andronico” di William Shakespeare e diretto da Peter Stein e della memorabile messa in scena de “Gli ultimi giorni dell’umanità” di Karl Kraus per la regia di Luca Ronconi.

La mostra, a ingresso gratuito, sarà inaugurata sabato primo settembre alle 18.30 e poi sarà visitabile tutti i giorni tranne il lunedì dalle 9.30 alle 18.30. Sarà allestita fino al 28 settembre.

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