Cous Cous Fest 2018: la Tunisia vince il campionato mondiale di cous cous

La ricetta di Nabil Bakouss, che lavora al ristorante Joia dello chef di origini svizzere Pietro Leemann, è stata la più apprezzata dalla giuria tecnica

Cala il sipario sull’edizione 2018 del Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo (Trapani). È la Tunisia il paese vincitore del Campionato del mondo del cous cous, la competizione tra 10 paesi svolta nell’ambito del festival organizzato dall’agenzia di comunicazione Feedback di Palermo in partnership con il Comune di San Vito Lo Capo, che si chiude stasera a San Vito Lo Capo.

La ricetta di Nabil Bakouss, che lavora al ristorante Joia dello chef di origini svizzere Pietro Leemann, premiato con una stella Michelin, coadiuvato dagli chef Youssef Abdelli e Lamjed Hosni, è stata la più apprezzata dalla giuria tecnica. Ecco gli altri 9 Paesi in gara: Angola, Costa d’Avorio, Israele, Italia, Marocco, Senegal, Spagna e  Stati Uniti.

La giuria di esperti, presieduta da Fiammetta Fadda, firma di Panorama, ha visto impegnati negli assaggi 14 tra giornalisti, chef e blogger.

Alla delegazione tunisina è andato il premio offerto da Unicredit e consegnato dal sindaco di San Vito Lo Capo, Giuseppe Peraino e da Roberto Cassata, responsabile relazioni con il territorio Sicilia di UniCredit. “Anche quest’anno San Vito Lo Capo è tornata ad essere la capitale mondiale dell’integrazione e della contaminazione tra le culture – ha detto il sindaco Peraino – e il cous cous il pretesto per parlare di pace e solidarietà tra popoli all’insegna del motto “make cous cous not war””.

Cous Cous Fest 2018: la ricetta vincitrice

La ricetta tunisina, “Mare Nostrum”, è un cous cous al gambero rosso, harissa grigliata e hummus al finocchietto. Ha convinto la giuria tecnica “per l’originalità con cui ha interpretato questo piatto millenario”. “L’abilità tecnica nel mescolare ingredienti e preparazioni così numerosi che avrebbero potuto creare confusione e distonie – si legge nella motivazione – si è condensata invece in un piatto di gradevolezza e armonia sorprendenti ed eccellenti”.

“Questa rassegna – ha detto Fiammetta Fadda, presidente della giuria tecnica – è nata oltre venti anni fa come una start-up, un piccolo evento di pochi giorni. Oggi è diventato una case history, un modello da prendere ad esempio grazie ad un Comune che ci ha creduto ed investito, ed ad una grande squadra di professionisti che ci lavora con passione e costanza”.

 

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