Giornate Fai d’autunno: ecco cosa vedere a Palermo

Nel capoluogo siciliano, in particolare, sarà possibile partecipare a  “L’acqua tra storia e scienza”, un interessante itinerario

Ritornano le Giornate Fai d’autunno, un’ottima occasione per scoprire o riscoprire alcuni luoghi della città di Palermo. L’evento si svolgerà in tutta Italia il 13 e il 14 ottobre. Nel capoluogo siciliano, in particolare, sarà possibile partecipare a  “L’acqua tra storia e scienza”. Si tratta di un affascinante itinerario che si snoda lungo la costa, nel tratto compreso tra il Castello a Mare e il fiume Oreto.

L’invito è quello di lasciarsi sorprendere dalla ricchezza del patrimonio siciliano, scoprendo con occhi curiosi e da prospettive insolite 50 luoghi in tutta la regione. Circa 500 volontari – appartenenti soprattutto ai Gruppi FAI Giovani – accompagneranno i visitatori lungo itinerari a tema, da percorrere liberamente, che vedranno l’apertura di luoghi solitamente non visitabili o poco valorizzati – palazzi, chiese, castelli, aree archeologiche, porti, conventi, antiche cisterne, giardini, musei, ma anche interi quartieri e borghi.

All’ingresso di ogni bene sarà richiesto un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro, a sostegno dell’attività della Fondazione.

Giornate Fai d’autunno: il programma

Castello a Mare

Sabato 13 ottobre: 10 – 17 (ultimo ingresso ore 16:30)
Domenica: 10 – 17 (ultimo ingresso 16:30)
Indirizzo: via Filippo Patti, 25

Il castello a Mare di Palermo è stato edificato, a partire dal X secolo, durante la dominazione musulmana, su un lembo di terra a nord dell’imboccatura del porto della “Qala”. Alte mura perimetrali contornavano una grande piazza d’armi di forma trapezioidale e un mastio turriforme che si trovava al centro di tale vasta spianata interna.
Il castello a mare era stato potenziato in più occasioni ma raggiunse la sua maggiore potenza nel 1535, quando, dopo la visita a Palermo dell’imperatore Carlo V, si ritenne necessario arricchirlo di ulteriori fortificazioni. Nel castello abitò, per breve tempo, il Viceré (nel 1517) e in esso si trovavano le carceri per i nobili e i rei di lesa maestà. Durante le insurrezioni ottocentesche i borbonici usarono i cannoni sugli spalti del castello per sparare contro la popolazione inerme insorta, così dopo l’ingresso in città del “liberatore” Garibaldi, nel 1860, fu iniziato un lento smantellamento, mai del tutto completato. Dal Castello a Mare attraverso la piazza delle Armi si raggiungerà la Cala.

La Cala

Sabato 13 ottobre: ore 10 -13.30
Domenica 14 ottobre: ore 10 -17
Indirizzo: via Messina Marine 328

La Cala è un arco di mare compreso fra la via Crispi e il Foro Italico e corrisponde al porto più antico della città di Palermo. Furono per primi i Fenici a sfruttare questa insenatura naturale, nella quale sfociavano i fiumi Kemonia e Papireto. Il bacino era protetto a est dal Castello a Mare. Il molo venne costruito fra il 1300 e il 1445 e rimase il principale approdo della città fino al XVI secolo, periodo in cui iniziò lo sviluppo portuale delle zone dei quartieri di Santa Lucia (l’attuale Borgo vecchio) e di Sant’Erasmo.
Solo sabato 13 ottobre sarà possibile visitare la base nautica della Lega Navale, sezione Palermo Centro.

Fiume Oreto

Sabato 13 ottobre: 10 –17(ultimo ingresso ore 16.30)
Domenica 14 ottobre: 10 – 17 (ultimo ingresso ore 16.30)

L’Oreto, chiamato in epoca araba Wadi al-Abbas, è un fiume siciliano che scorre nella Valle dell’Oreto e con un bacino che si estende nei territori dei comuni di Altofonte, Monreale e Palermo. Lungo circa 20 chilometri, ha la sorgente a sud di Palermo, nella cosiddetta Conca d’Oro, lungo la dorsale del Monte Matassaro Renna, da qui in poi scorre verso la periferia sud del capoluogo siciliano per andare a sfociare nel Mar Tirreno. La foce è visibile dal ponte del lungomare Sant’Erasmo. Corso d’acqua a carattere torrentizio, anche nei mesi più caldi conserva un deflusso sufficiente per la presenza di molte sorgive lungo il proprio corso e per la ricchezza della falda che lo alimenta.

Segue breve escursione alla foce del fiume, con una sessione di Birdwatchig, è utile essere in possesso di un binocolo o di macchina fotografica fornita di adeguato zoom. E’ consigliato un abbigliamento adeguato con calzature comode.

Ecomuseo Mare Memoria Viva

Sabato 13 ottobre: 10 – 17 (ultimo ingresso ore 16:30)
Domenica 14 ottobre: 10 – 17 (ultimo ingresso ore 16:30)
Indirizzo: via Messina Marine 27

L’ecomuseo Urbano “Mare Memoria Viva” è uno spazio di culture e relazioni che nasce da un lavoro di ricerca e comunità sulla memoria e sul presente del rapporto tra la città di Palermo e il mare. A seguito di un lavoro fatto lungo i quartieri della fascia costiera per delineare una mappa di comunità del fronte mare di Palermo si è creato uno spazio con lo scopo di mappare luoghi significativi del territorio, raccogliere storie, fotografie, video e ricette, organizzando attività e incontri in spazi pubblici e luoghi di aggregazione. All’interno degli spazi del museo verranno organizzati dei laboratori scientifici e brevi seminari.

Nessun commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato