La pasticceria del Convento di Santa Caterina è un segreto da gustare

Cassate, cannoli, minne di vergine, nucatoli, cous cous dolce, ma non solo: un dolce viaggio nella tradizione siciliana

Il Convento di Santa Caterina d’Alessandria si trova nel cuore del centro storico di Palermo, a piazza Bellini, ed è un luogo carico di fascino. A lungo, qui le monache di clausura hanno deliziato i palati dei palermitani con i loro dolci. Cassate, cannoli, minne di vergine, nucatoli, cous cous dolce, ma non solo: tutto veniva preparato e venduto su una ruota, per rispettare la rigida regola della clausura.

Oggi è possibile tornare ad assaporare quei gusti, riscoprendo (o scoprendo per la prima volta) le vecchie ricetta della pasticceria conventuale palermitana.

Per volontà dell’Arcidiocesi e della Soprintendenza, prima, e poi con la gestione della cooperativa Pulcherrima Res, l’edificio ha aperto le sue porte, diventando un polo museale e anche un laboratorio di pasticceria, che vende tante prelibatezze al pubblico.

“Chi da sempre abita il quartiere ricorda ancora il profumo dei dolci che nei giorni di festa invadeva tutta piazza Bellini. Una coccola che le suore di clausura del convento dedicavano a chi frequentava la chiesa, il modo più naturale per sdebitarsi e accogliere il prossimo”, così ne “I segreti del chiostro – Storie e ricette dei Monasteri di Palermo” Maria Oliveri racconta la dolce storia del Convento di Santa Caterina.

Lo storico laboratorio di pasticceria ha aperto di nuovo i battenti dentro il Convento, dove è sempre stato. I Segreti del Chiostro è aperto ogni giorno, dalle 10 alle 18: qui si conserva ancora lo storico forno a legna (sostituito negli anni Sessanta da quello a gas) e ci sono anche un tavolo con il piano di marmo e un lavello per l’acqua corrente.

FOTO DI REPERTORIO

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