Lo stilista siciliano Marco Strano presenta la nuova collezione alta moda e wedding

Un abito per ogni sposa. Sirena, principessa o boho style, qualsiasi sia lo stile della donna che si accinge a salire sull’altare, Marco Strano ne ha davvero per tutti i gusti.

Bellezza Maiuscola” è il nome della collezione 2019 di alta moda e wedding firmata dallo stilista catanese Marco Strano, che della Sicilia rappresenta la molteplicità. Difficile trovare, infatti, nei suoi abiti un solo tessuto, bensì una miscellanea di elementi che creano un tutto armonico.

La sfilata si svolgerà la prossima domenica 27 gennaio alle 18.30 presso lo storico Palazzo Manganelli a Catania

La sua “wedding couture” celebra il bello in tutte le sue rappresentazioni, un’idea che si fa adulta, appunto maiuscola, e diventa ricerca incessante, che sublima i paradigmi classici, sperimenta, invade nuovi livelli di consapevolezza, contamina, reiventa, osa e gioca tra tessuti ricercati e forme geometriche, colori naturali e filati fatti a mano.

“Bellezza” che non è un puro concetto o un’estatica contemplazione dell’oggetto, ma è energia che genera ulteriore energia, che diviene Bellezza maiuscola in un‘esperienza unica e irripetibile, come, in fondo lo sono le opere d’arte, come lo sono le donne, con le loro mille sfaccettature, il loro stile, i loro sogni.

Così, anche gli abiti di Marco Strano diventano pezzi unici da indossare, frutto non di uno statico esercizio di stile, ma di un suo personale, introspettivo, attento lavoro di ricerca e di sintesi in cui riesce benissimo ad irrompere nelle forme, scomporre tessuti e ricreare nuovo bello.

E così, per il fashion designer la “Bellezza Maiuscola” è un’attenzione incessante della qualità e dell’unicità dei tessuti, scelti tra quelli made in Italy e naturali, mai sintetici, dei pizzi siciliani, italiani o francesi, che così tanto donano ricchezza agli abiti.

“Una bellezza che è rivoluzionaria – anticipa lo stilista – che porta cambiamenti significativi anche nel modo di pensare l’abito da sposa”, che suona come un invito, insomma, ad abbandonare i soliti cliché.

Pur mantenendo fede al suo stile, Marco Strano nella collezione 2019 ha rinnovato le forme che diventano più morbide e asciutte e fuso nello stesso abito materiali e tessuti. Colori naturali, pizzo, tulle e macramè per ricami geometrici che impreziosiscono e rendono moderni anche abiti dallo stile retrò. La leggerezza arriva con lo chantilly e il pizzo di Lione.

“É la Bellezza, preziosa, che incastona le reti con i fiori. Un lavoro fatto a mano su telai che da due materiali diversi ne genera uno come l’amore– commenta – Due anime si fondono in una. I colori tendono ai toni caldi, che lasciano inalterata la naturalità dei filati. Il classico si reinventa, la seta con il suo bianco, il cotone con suo pregio e la rafia con la sua luminosità”.

C’è molta Sicilia in questa collezione del couturier siciliano: abiti con ampie scollature, veli, in rete color ecrù alternati al tulle, che scendono lungo le spalle, maniche lunghe, aderenti o a gigot, spalline sottili e geometrie raffinatissime, pizzi sempre protagonisti che doppiano l’abito e creano un effetto tattoo su spalle, braccia e décollettée.

Il colore rosa compare in diverse sfumature. “Sembra volerci ricordare – conclude- che la Bellezza è femminile, non ha misure, non ha taglie, non ha età. “Per questo il mio rapporto diretto con ogni sposa genera equilibrio e armonia nella silhouette fuori e nella personalità dell’anima. Anche per questo, gli abiti prenderanno il nome di chi lo indosserà nel giorno più bello”.

Di bellezza in bellezza e di dettagli in dettagli, tanti e meravigliosi che faranno da cornice ad un evento che si preannuncia già esclusivo, un secondo protagonista sarà Orazio Tomarchio per “La Truccheria Cherie” che oltre a curare il make up delle modelle, presenterà il rossetto nuance rosa antico, sfumato di pesca, creato per l’occasione. Anche il pack e la teca che lo conterrà sono stati disegnati e studiati interamente da Tomarchio, incidendo sul vetro della cloche il nome della collezione, appunto Bellezza Maiuscola. L’hairstyle è di Roberto Napoli e Alfio Reitano per Compagnia della Bellezza, mentre la regia sarà firmata da Mario Gazzo per Magam.

E dulcis in fundo, anche se, in fondo, sarà salato, lo chef Seby Sorbello, patron del Sabir Gourmanderie, ha risposto ll’invito di Marco Strano, ad esprimere, a suo modo, il concetto di Bellezza Maiuscola, attraverso un’espressione che gli è propria. E in cucina, si sa, la bellezza è forma ed è gusto, e a volere la sua giusta parte sarà tanto l’occhio quanto il palato. Per questo, dei preziosi cofanetti incastoneranno delle delicate e sfiziose praline salate, come fossero, piccoli gioielli di gusto, una vera “Bellezza Gourmet”.

Questo ed altro, accompagneranno l’aperitivo a fine evento.

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