Apre a Palermo la Casa delle Farfalle: ecco i segreti del magico giardino

Un giardino d’inverno mozzafiato e pieno di meraviglie, tra cui la Morpho polyphemus, o Morpho bianca, una farfalla originaria della zona tra il Messico e la Costa Rica

Farfalle rare, ma non solo: sono gli ospiti “segreti” della magica “Casa delle farfalle” di Palermo, che dal 14 febbraio apre le sue porte nel giardino di Palazzo Belmonte Riso (corso Vittorio Emanuele, 365). Un luogo di grande fascino, che fa parte del Polo Museale Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo, che dal giorno di San Valentino e fino a metà giugno si trasformerà in un vero e proprio scrigno magico, grazie allo sfavillio di tantissime farfalle.

Colori unici e sfumature rare che regaleranno ai visitatori un tuffo nel sogno incantato. Un giardino d’inverno mozzafiato e pieno di meraviglie, tra cui la Morpho polyphemus, o Morpho bianca, una farfalla originaria della zona tra il Messico e la Costa Rica che, a differenza degli altri insetti appartenenti alla famiglia Morpho, è di colore bianco anziché blu.

Particolare poi la Monarch Danaus plexippus, la farfalla migratoria per eccellenza, che riesce ad attraversare quasi 5 mila chilometri. Nativa degli Stati Uniti d’America, in autunno si sposta verso la California o il Messico perché non potrebbe sopravvivere alle temperature rigide del Nord.

In primavera, queste farfalle riprendono il volo di ritorno che vede il susseguirsi di tre nuove generazioni di monarca, l’ultima delle quali, in autunno, ricomincia la migrazione verso il Messico. Sono quindi pronipoti dei migratori dell’anno prima che, natura vuole, sanno già la strada da seguire, percorrendo le stesse rotte dei loro predecessori e addirittura tornando a volte nello stesso albero. Presenti anche le “Papilionidae”, famiglia di farfalle spesso grandi e colorate.

“La realizzazione della Casa delle Farfalle presso il Museo Riso è un nuovo progetto che vuole offrire una ulteriore modalità di fruizione dei suoi spazi – dichiara Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice del Polo Museale Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo –.

Un’iniziativa strettamente collegata alla tutela e valorizzazione della natura, alla creazione di un atteggiamento collaborativo nei cittadini, all’approfondimento del dialogo natura/ cultura in linea con il messaggio del Polo Museale di cui oltre al Museo Riso ne fa parte anche il Museo di Palazzo d’Aumale di Terrasini con le sue ricche collezioni naturalistiche, archeologiche e antropologiche.

Uno stimolo per una visita approfondita a questo patrimonio inesauribile della Regione siciliana. Un’attività in rete svolta dal Polo del Contemporaneo, che collabora con nuove istituzioni, come l’Associazione Mutilati e Invalidi di Guerra, e fa sistema per la diffusione dell’arte contemporanea in Sicilia, obiettivo prioritario del Polo. Attraverso l’apertura al pubblico di importanti siti culturali, il Riso apre un dialogo tra linguaggio storicizzato e contemporaneità”.

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