fbpx

ARANCINA AL RAGÙ DI TRIGLIA
LA RICETTA DI PINO CUTTAIA

Arancina sì, ma con una marcia in più: lo chef Pino Cuttaia spiega come preparare la sua variante con ragù di triglia

Quando si parla di cibo di strada, la Sicilia sta sempre un passo avanti. Ognuna delle province dell’Isola ha molto da raccontare in tal senso, con preparazioni tipiche della tradizione che continuano ancora oggi a stupire i commensali. L’arancina, ad esempio, è un classico che genera accesi dibattiti (e non soltanto per gli ingredienti utilizzati): la rivalità tra Palermo e Catania, che si gioca tutta su quell’ultima vocale (arancina o arancino), è al centro di una discussione più viva che mai.

Comunque la si voglia chiamare, una cosa è certa: l’importante è che sia buona. Le varianti in termini di condimenti sono davvero tante e non mancano sperimentazioni: dalle arancine con il pollo o con il salmone, si arriva a quelle dolci. Lo chef Pino Cuttaia del ristorante “La Madia” di Licata, rinomatissimo locale dell’Isola, ha proposto una ricetta davvero particolare, che unisce una dorata frittura a un singolare ragù: il risultato è l’arancina al ragù di triglia. Come si può intuire, non è una preparazione semplice, ma vale sicuramente la pena di provare. Il procedimento è illustrato nel video seguente e l’effetto finale è davvero scenografico.

Ingredienti per 4 persone

1 l di acqua
500 g di riso carnaroli
1/2 cipolla bianca
2 bustine di zafferano
50 g di burro
olio extravergine d’oliva
sale e pepe

Per il ragù:
250 g di triglie
25 g di finocchietto (al netto dello scarto)
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
15 g di pinoli
15 g di uva passa nera
1/2 cipolla tritata
1 bustine di zafferano

Per la zuppa di triglie:
le teste e le lische delle triglie
olio extravergine d’oliva
250 g di passata di pomodoro
uno spicchio d’aglio
prezzemolo
sale
olio extravergine d’oliva

Per la panatura
albume d’uovo
mollica di pane raffermo tostato

Video: YouTube

Nessun commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato