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IL PRIMO VINO VEGANO?
È IL SICILIANO FIRRIATO

È siciliano il primo vino vegano d'Italia. E a produrlo è la cantina Firriato, tra le prime nello stivale a ottenere il prestigioso riconoscimento da DNV GL, uno dei principali enti di certificazione a livello mondiale

È siciliano il primo vino vegano d’Italia. E a produrlo è la cantina Firriato, tra le prime nello stivale a ottenere il prestigioso riconoscimento da DNV GL, uno dei principali enti di certificazione a livello mondiale. Francesco Di Sarno, Food&Beverage Manager, Region Southern Europe & Africa di DNV GL – Business Assurance, interverrà martedì 12 all’edizione 2016 del Vinitaly per la consegna ufficiale dell’attestato di certificazione secondo la specifica tecnica di produzione vegana alla cantina siciliana Firriato.

La specifica tecnica riassume i principi contemplati dalle principali normative internazionali di riferimento per la produzione alimentare vegana. Nella fattispecie è stato attestato che l’alimento – in questo caso il vino – non contiene materie prime, ingredienti e coadiuvanti di origine animale e che non è stato esposto a rischi di contaminazione, ossia di passaggio diretto o indiretto di ingredienti indesiderati. Le aziende che rispettano quanto previsto dalla specifica ottengono, dopo una verifica, la possibilità di apporre un marchio o di riportare le informazioni direttamente sulla bottiglia, informando così i consumatori che quello che si apprestano a stappare è un “vino vegano”.

“Sono particolarmente orgoglioso del lavoro fatto con Firriato – spiega Francesco Di Sarno, di DNV GL -. Il settore vitivinicolo è una delle colonne portanti dell’agroalimentare italiano. Saper rispondere ai bisogni dei consumatori dettando la via per produzioni all’avanguardia è garanzia di prosperità per l’intero settore. I vegani rappresentano una fetta di importanza crescente per il mercato e offrire prodotti in linea con queste esigenze alimentari è fondamentale”. Firriato, per altro, non è nuova all’ottenimento di certificazioni internazionali a garanzia di sostenibilità e qualità della produzione. Oltre ad aver recentemente certificato la propria impronta di carbonio, la cantina annovera anche altre certificazioni, tra cui quella del “Biologico Certificato”.

 

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