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SPIAGGIA TOTAL NUDE
A GELA IL TURISMO È NATURISTA

Un'ordinanza del sindaco ha destinato al naturismo ben sei chilometri di spiaggia. L'argomento, però, non è nuovo da queste parti...

Anche a Gela sarà ufficialmente possibile stendersi sotto il sole versione “nature”: un’ordinanza del sindaco Domenico Messinese, emanata oggi, ha destinato al naturismo ben sei chilometri di spiaggia, tra la foce orientale del canale Scolmatore e il fiume Dirillo, in contrada Bulala, nei pressi del Biviere. L’argomento, in realtà, non è nuovo da queste parti: già negli anni Cinquanta, infatti, aveva destato clamore il cosiddetto Village Magique, un’oasi internazionale realizzata da un editore francese per le lettrici in vacanza.

“Non vogliamo alimentare nessuna polemica di carattere moralista – ha commentato il primo cittadino – e’ nostra intenzione solo intercettare un segmento di turismo per promuovere le spiagge dorate decantate persino dal Nobel Quasimodo. Sono 20 milioni i naturisti in Europa con sole 600 strutture tra campeggi e villaggi che rispondono a questo tipo di domanda turistica. Con uno dei lidi naturisti più consistenti del Mediterraneo, Gela è pronta a conquistare anche questa fascia di mercato. Trascurare un fenomeno in aumento come questo sarebbe un atto di irragionevolezza politica, oltre che culturale”.

Per quanto lo si colleghi immediatamente all’esibizionismo, il realtà il naturismo nasce per ragioni ben diverse: è un movimento che promuove e difende la consapevolezza del benessere psicofisico, da raggiungere attraverso il contatto libero del corpo con l’ambiente naturale. Mostrare il corpo nudo, permetterebbe una migliore consapevolezza di sé e degli altri. Il concetto di nudità, quindi, non viene inteso come degradante, immorale o decente, poiché queste qualificazioni negative vengono intese come frutto di convenzioni sociali. Dimenticate quindi il concetto di trasgressione: la nudità del naturista è un’espressione culturale.

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