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IL RECUPERO DI VILLA NAPOLI
ARRIVANO GLI ARREDI ECOLOGICI DEGLI STUDENTI

Una scalinata sotto il maestoso ficus, una rampa per accedere nella zona del laghetto, un’area relax con piattaforma e sedute. Gli arredi di Villa Napoli sono stati realizzati con legno non trattato

Leggere un libro, ammirando tutte le specie arboree che custodisce il giardino romantico di Villa Di Napoli? Adesso è possibile. Dieci studenti provenienti dall’Universitat Rovira i Virgili di Tarragona in Spagna, dalla Norwegian University of Science and Technology di Trondheim e dall’Università di Siracusa, che hanno partecipato alla Summer School finalizzata alla valorizzazione della storica area del quartiere Cuba-Calatafimi, hanno terminato la realizzazione degli arredi urbani.

Una scalinata sotto il maestoso ficus, una rampa per accedere nella zona del laghetto, un’area relax con piattaforma e sedute. Un cantiere quello dei ragazzi della Summer School totalmente ecologico. Gli arredi, infatti, sono stati realizzati esclusivamente con legno non trattato. Gli interventi sono durati circa cinque giorni. Lunedì 4 luglio, gli studenti hanno progettato le strutture e dal giorno successivo hanno cominciato la costruzione.

“L’obiettivo è di offrire ai visitatori un punto di vista privilegiato del giardino romantico. Si potrà passare del tempo insieme agli amici, chiacchierando comodamente seduti. Inoltre, tengo a precisare che gli arredi sono a misura di bambino. I più piccoli, infatti, potranno esplorare l’area verde in sicurezza” afferma l’architetto Marco Terranova, coordinatore della Summer School.

La Summer School è una delle tante iniziative che fanno parte del progetto di recupero di Villa Di Napoli, “Memorie Sceniche”. A occuparsi del piano di riqualificazione del giardino storico, sono le associazioni, Cerism, People Help the People ed E.D.F Kronos Onlus in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo e la Soprintendenza ai Beni culturali.

Il progetto “Memorie Sceniche”, cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale a valere sulla misura “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici”, nasce per recuperare spazi pubblici non fruibili con la volontà di generare aree di aggregazione, di formazione, di informazione e di cultura.

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