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UN PALERMITANO SU TRE
VORREBBE TRASFERIRSI ALL’ESTERO

Il 30 per cento dei palermitani vorrebbe trasferirsi all'estero e solo il 10 per cento è pronto a viaggiare per studio o lavoro

Chi per studio, chi per lavoro e chi per cambiare vita: sono varie le motivazioni che negli ultimi anni hanno portato sempre più italiani a recarsi per un lungo periodo, o addirittura a trasferirsi, in un paese estero. Tra questi i palermitani che, per una significativa percentuale del 30 per cento, si dichiarano pronti a stabilirsi definitivamente fuori Italia, mentre un 10 per cento vorrebbe viaggiare per motivi di studio o lavoro. In questi casi, le mete preferite dai palermitani risultano essere l’Oceania (26 per cento) e il Nord Europa (22 per cento), seguite dal Nord America (21 per cento) e dal Sud America (17 per cento).

Sono dati che emergono da un sondaggio del Monitor Allianz Global Assistance, realizzato in collaborazione con l’istituto di ricerca Nextplora e volto ad analizzare le intenzioni dei palermitani a lasciare, per periodi più o meno lunghi, la propria città. Lo studio evidenzia il desiderio di un 56 per cento dei palermitani di partire per un lungo viaggio, di almeno tre mesi: il 72 per cento preferirebbe farlo con il proprio partner, l’8 per cento in compagnia di amici, mentre il 13 per cento vorrebbe andarsene in solitaria.

Ma quali i motivi alla base di questa decisione? La maggioranza vorrebbe dare una scossa alla propria vita e staccare dalla noia della quotidianità (62 per cento), un buon numero scapperebbe dall’attuale lavoro (24 per cento), pochi coloro che fuggirebbero invece dagli obblighi familiari (4 per cento) o dal proprio partner (1 per cento). Oltre che per studio, lavoro e desiderio di trasferirsi, i palermitani vorrebbero andarsene lontano anche per divertirsi e conoscere persone nuove (49 per cento), piuttosto che starsene in totale relax (30 per cento). Lunghi viaggi per i quali il 75 per cento dei palermitani acquisterebbe un’assicurazione al fine di tutelarsi: di questi, il 37 per cento lo farebbe presso un’agenzia viaggi online, il 30 per cento online, mentre il 25 per cento in un’agenzia assicurativa.

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