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Il documentario di Gianfranco Rosi ambientato a Lampedusa, Fuocoammare, è entrato nella cinquina dei film in gara per l’Oscar come “miglior documentario”. Il film, prodotto da 21Uno, Stemal Entertainment, Istituto Luce-Cinecittà e Rai Cinema, racconta la vita sull’isola siciliana, avamposto della Fortezza Europa. Il lavoro di Rosi ha già vinto l’Orso d’Oro a Berlino e il premio come miglior documentario dell’anno ai “London Critics Awards 2017”; nelle ultime ore, inoltre, ha ottenuto anche la nomination per i César, massimo riconoscimento francese per il cinema.

«Alla notizia della candidatura – ha commentato il regista – ho avuto un brivido, questo è stato un anno meraviglioso. Aver portato Lampedusa a Hollywood è una cosa bellissima». Si tratta, per lui, di una grandissima emozione: «Il film da Berlino è arrivato in 64 Paesi, ora il suo messaggio esiste e naturalmente dedico questa candidatura a Lampedusa». Lo scorso settembre, Fuocoammare è stato scelto come pellicola italiana per la corsa all’Oscar come miglior film straniero, per poi essere escluso dalla candidatura il 16 dicembre. Adesso è tornato in gara per aggiudicarsi la statuetta come miglior documentario. La cerimonia si svolgerà il 26 febbraio.

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