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Tutto è ormai pronto per quello che si preannuncia come l’evento più atteso dell’anno: Palermo si appresta a divenire location del défilé haute couture di Dolce & Gabbana. Venerdì sera avrà infatti luogo nel capoluogo siciliano la sfilata denominata “Alte Artigianalità”, ultimo atto di un’alta moda itinerante, che ha toccato numerose nazioni senza mai perdere di vista l’immenso patrimonio culturale e paesaggistico del Bel Paese. Da Napoli a Pechino, dal Giappone fino al Teatro alla Scala, l’alta moda di Dolce & Gabbana si distingue come uno degli eventi più suggestivi nel panorama della moda contemporanea.

E il legame tra il duo di stilisti e la Sicilia, terra che ha dato i natali a Domenico Dolce, vanta una lunga storia: fin dagli albori della loro sfavillante carriera, i designer hanno dato vita ad un’estetica intrisa di sicilianità. Ecco, quindi, una moda che riscopre una certa iconografia religiosa, tra santini ex voto e cuori trafitti, pizzi e merletti della nonna che rimandano ad uno stile che profuma di antico: pathos e folklore si uniscono in un crescendo dal ritmo quasi parossistico, come una processione, o un omaggio all’Addolorata. Una donna casta e virginale, la musa prediletta dal brand, che trova sublime incarnazione nell’ovale rinascimentale di Marpessa Hennink, modella olandese indimenticabile protagonista di una delle collezioni più celebri realizzate dal brand: le foto realizzate da Ferdinando Scianna immortalano paesaggi di una Sicilia rurale che si alterna ai fasti barocchi delle chiese e dei palazzi nobiliari.

Correva l’anno 1987 e la rivoluzione passava per la carta patinata che celebrava negli scatti del siciliano Scianna la bellezza imperitura di una terra ricca di storia e contrasti: il duo di stilisti si rivelava già geniale “arbiter elegantiae” nel conferire una inedita veste glamour alla Trinacria più aspra. Ecco che Ragusa, Modica, Aci Trezza, Caltagirone e Palermo divenivano location di una campagna pubblicitaria che è rimasta impressa nella storia del costume.

Un sodalizio, quasi un’affinità elettiva unisce gli stilisti alla terra sicula, che forgia la musa prediletta dal brand, da sempre amante della bellezza mediterranea. Tanti i volti che hanno incarnato quest’ideale, da una giovanissima Monica Bellucci, protagonista di una passione proibita nel celebre spot girato da Giuseppe Tornatore per il profumo Sicily, fino alla blasonata Bianca Brandolini d’Adda, da Bianca Balti a Vittoria Ceretti fino alla sempre splendida Sophia Loren, volto del profumo Rosa Excelsa.

Sempre fedeli a se stessi ma aperti ad un mondo in perenne trasformazione, gli stilisti torneranno più volte in Sicilia: nel 2011 è la volta di Taormina. La perla dello Ionio ha prestato i suoi scorci, le sue piazze e le sue spiagge (come l’Isola Bella) a numerose campagne pubblicitarie. Ora l’appuntamento è a Palermo, con i suoi vicoli e i mercati rionali, crocevia di una vita brulicante, silenziosa testimone di un cambiamento epocale che vede tra i protagonisti di nuova generazione prediletti da Stefano e Domenico i Millennials, nuovi divi formato 2.0. Uno stile saldamente ancorato alla contemporaneità ma sempre follemente innamorato della Sicilia.

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