PROSEGUE SCIARANUOVA FESTIVAL:
GRAN TEATRO NELLA TENUTA SULL’ETNA

Il progetto teatrale promosso da Planeta a Passopisciaro, sul versante nord dell'Etna, propone un cartellone all'insegna del teatro d'autore

Continuano gli appuntamenti della terza edizione di Sciaranuova Festival, il progetto teatrale promosso da Planeta a Passopisciaro, sul versante nord dell’Etna, che propone un cartellone all’insegna del teatro d’autore. Venerdì 4 agosto e sabato 5 agosto andranno in scena, rispettivamente, “Nunzio” com Spiro Scimone e Francesco Sframeli e “Mari” con Tino Caspanello e Cinzia Muscolino. Si comincia alle ore 19.30, con un aperitivo al tramonto seguito dallo spettacolo.

Ad aprire il Festival è stato, venerdì 28 luglio, “Tre-Pi – le fiabe atroci di Palermo”, dalla fiabe di Giuseppe Pitrè, scritto e diretto da Paola Pace. “Poco tempo fa mi imbattei nel bellissimo volume delle fiabe di Giuseppe Pitrè uscito per i tipi della Donzelli in occasione del suo centenario”, spiega Paola Pace, direttore artistico del festival e autrice della produzione: “Mi sono sollazzata moltissimo a leggerlo e, mano mano che leggevo, segnavo alcune storie che catturavano la mia fantasia. Storie singolarmente feroci e per niente rassicuranti, come se fossero attraversate in modo naturale e scontato da una venatura sanguinaria, violenta, amara, ferita. E contemporaneamente da un sapore vago, surreale, onirico, allucinato, anzi proprio “alluppiàto”.

“Il Pitrè – spiega ancora Paola Pace – fu un perfetto catalogatore di arti e tradizioni popolari, e ogni volta che controllavo la provenienza geografica della fiaba che mi aveva colpito notavo, con un certo crescente sogghigno, che venivano dal mio stesso luogo d’origine, Palermo: quelle fiabe mi facevano da specchio e ne riconoscevo lo spirito cinico, beffardo, irridente. Alla fine non mi sembrano affatto favole per bambini, più che altro storie metafisiche che penetrano nel profondo della buia anima panormita.

Di fondamentale importanza la condivisione di questo progetto con i Planeta, che mi hanno affiancato per tutta l’organizzazione del festival, che si sono entusiasmati come me e hanno deciso di produrlo. Quindi sono felice e orgogliosa che Sciaranuova Festival quest’anno faccia un salto di qualità e diventi anche centro di produzione, in un periodo critico come questo, in cui troppi teatri sono in affanno o chiudono, mi riempie di gioia sapere che qualcuno faccia il salto dello steccato dando una mano fattiva e reale ad un mondo, come quello del teatro, troppo spesso trascurato dalle istituzioni culturali”.

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