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CAMPIONATO ITALIANO DI COUS COUS
IL VINCITORE È PAOLO ROMEO

Lo chef, che gestisce il ristorante Shalai, Siciliano Contemporaneo a Genova, si è imposto su sei concorrenti provenienti da tutta Italia

È Paolo Romeo, messinese di origine, che vive e lavora a Genova, il vincitore del Campionato italiano BiaCousCous, la gara tra sei chef tutta “azzurra” che si è svolta nell’ambito della 20esima edizione del Cous Cous Fest, che si chiude domenica 24 settembre a San Vito Lo Capo (Trapani). Lo chef, che gestisce il ristorante Shalai, Siciliano Contemporaneo nel capoluogo ligure, si è imposto su sei concorrenti provenienti da tutta Italia, selezionati attraverso un contest nazionale con una ricetta dal titolo “Viaggio in Sicilia”, a base di paté di pomodori secchi, gambero rosso di Mazara, mozzarella di bufala ragusana, brodo di cernia e gelato allo zenzero.

A sfidarsi a San Vito Lo Capo sono stati Cristiano Bonolo da Milano, Fabrizio Cosso di origini sarde ma residente a Parigi, Rita Del Castillo da Palermo, Elio Genualdo da Napoli, Paolo Romeo da Genova e Marco Volpin da Padova. Grazie alla vittoria entrerà a far parte della squadra italiana in gara al Campionato del mondo di cous cous che vedrà sfidare da giovedì chef provenienti da 10 paesi.  A valutare i concorrenti due giurie, una popolare e una tecnica, presieduta da Sonia Peronaci, chef e food blogger italiana, e composta dai giornalisti Virman Cusenza (direttore de Il Messaggero), Ferruccio Ruzzante e Domenico Renis, gli chef sanvitesi Giuseppe Alongi, capitano della squadra italiana e Giovanni Torrente e dal direttore generale di Bia spa, Luciano Pollini.

Colpita dal suo piatto, la giuria tecnica ha attribuito una speciale menzione a Marco Volpin, chef e patron del ristorante “Le tentazioni” a Villatora di Saonara (Padova), invitandolo a partecipare al Campionato del mondo di cous cous, in forze alla squadra italiana. A premiare  gli chef sul palco Maria Cusenza, vice sindaco di San Vito Lo Capo, Luciano Pollini, ad di Bia CousCous e l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici.

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