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1001VELACUP A MONDELLO
LA SFIDA TRA ATENEI

Tredici le imbarcazioni partecipianti, di 4,60 metri di lunghezza dotate di ben 33 mq di vela ciascuna, con equipaggi costituiti unicamente da studenti

Fino a domenica 24 settembre il Golfo di Mondello accoglie il Trofeo 1001VelaCup, regata tra università organizzata con il Circolo della Vela Sicilia, con equipaggi proveniente da nove atenei, più di 60 atleti “accademici” e  barche progettate e  realizzate all’interno delle università. Tredici le imbarcazioni, di 4,60 metri di lunghezza dotate di ben 33 mq di vela ciascuna, con equipaggi costituiti unicamente da studenti, si sfideranno in quello che ormai è diventato un appuntamento fisso per quegli atenei che nella ricerca applicata e nell’innovazione credono ed investono costantemente.  Sono passati 11 anni da quando i primi prototipi hanno girato tra le boe a largo di Monte Argentario, nel 2007 per la manifestazione ideata dagli architetti Massimo Paperini e Paolo Procesi.

«1001VelaCup è una manifestazione innovativa, sportiva e dal forte impatto sociale che il Circolo della Vela Sicilia, ha avuto il privilegio di organizzare per quattro edizioni – ha detto il presidente del CVS, Agostino Randazzo.  Sono molto contento che in questa XI edizione, regaterà per la prima volta, anche un equipaggio straniero (Karlsrhue – Germania), ciò a testimonianza dell’eco internazionale che 1001VelaCup sta acquisendo edizione dopo edizione. L’innovazione e la creatività – princìpi di 1001 Vela Cup – sono allo stesso tempo i punti cardine di “Palermo Capitale dei Giovani 2017”, questa manifestazione dunque non può che essere in linea con gli intendimenti e lo spirito che il riconoscimento comporta per la nostra città».

Le barche rispondono fedelmente a dei criteri  che puntano anche a stimolare la progettazione sia sul piano dell’innovazione che della sostenibilità ambientale. E’ previsto infatti che i materiali utilizzati siano biocompatibili e riciclabili. Ed ecco che per spingere le prestazioni al massimo, vi sono scafi in composito di lino, canapa, sughero, per il quale sono state utilizzate resine “bio”, derivate da frumento e anacardo, e realizzate appendici e timonerie rinforzate con fibra di basalto. E ancora, architetture avveniristiche con barche strettissime munite di foils, come per gli aliscafi, vele alari, con un’efficienza aerodinamica del 30% maggiore all’equivalente vela tradizionale.

Ma la ricerca e l’innovazione non finiscono qui: per la progettazione e la realizzazione le università adottano sistemi computerizzati di altissimo livello, svolgono prove in vasca navale ed in galleria del vento per mettere a punto scafi e velature sempre più performanti, e tutto questo con e per gli studenti ai quali viene offerta un’occasione eccezionale per crescere professionalmente.

«Il punto di forza del Trofeo 1001VELAcup  – spiega il presidente e ideatore della manifestazione, Massimo Paperini – è questo nuovo modo di fare didattica basato sull’esperienza pratica del costruire e del verificare al vero, un metodo condiviso da moltissimi atenei. Per essere un progettista non è sufficiente progettare, è necessario anche avere cognizione di come si può costruire e, nel caso dell’architettura navale, è basilare anche saper condurre una imbarcazione» La regata si disputerà in più prove per concludersi domenica con la cerimonia di premiazione.

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