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I tessuti innovativi nella collezione wedding del catanese Marco Strano

Marco Strano, anima da designer in continua evoluzione, rimanda alla tradizione nell’uso dei pizzi chantilly, del macramè, per poi superarne i confini

Forte, decisa, libera e non omologabile: è la donna 2018 firmata dallo stilista catanese Marco Strano, virtuoso dei tessuti originali che ha presentato la sua ultima collezione wedding couture domenica scorsa nelle sale gremite del suggestivo palazzo Manganelli.

Parole d’ordine: ricerca e sperimentazione

La nuova collezione dedicata alle spose contemporanee è ricerca innovativa, ma anche sperimentazione di nuovi tessuti, come le sete – veri e propri quadri – realizzati da un tessutaio giapponese. Si respira aria di novità anche nelle innovative tecniche di confezionamento, come l’uso del pvc su cui sono stati intagliati fiori su una garza di lino.

I tessuti e i colori, intrecciandosi, richiamano i quattro elementi della natura – acqua, terra, fuoco e aria – vero punto di ispirazione per la collezione.

La tradizione si rinnova nella collezione di Marco Strano

Marco Strano, anima da designer in continua evoluzione, rimanda alla tradizione nell’uso dei pizzi chantilly, del macramè, per poi superarne i confini, ricercando stili innovativi, in una visione “green” della moda.

“Il pvc è la nuova frontiera del ricamo – ha commentato lo stilista – il trench con i pois ricamati o la sposa con fiori fluttuanti su una rete di garza di lino, tessuti naturali e ricami fatti in Italia e in Sicilia: c’è una rivalutazione del pensiero classico e del nostro background culturale in chiave moderna, osando un po’”.

Tessuti ed elementi materici

Nell’ultima collezione lo stilista catanese miscela con sapiente arte tessuti, pizzi ed elementi materici per un abito che è sempre più unico. Si susseguono velature e rouches, tessuti impalpabili decorati con fiori intagliati e pizzi chantilly che accarezzano il corpo, trattenuto da nastri di ottomano di seta o velette e piccoli fiori che creano gonne ampie a corolla.

Strano appartiene alla schiera degli stilisti/artisti dell’era concettuale. Difficile trovare nei suoi abiti un solo tessuto: è più probabile imbattersi in un’interessante miscela di elementi che definiscono una stoffa. Carta, plastica e materiali innovativi non lo spaventano: diventano, sotto le sue mani, stoffe pregiate.

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