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Cucina di casa siciliana: la tradizione secondo Gambero Rosso

"Tre ricette siciliane facili da replicare a casa", si legge sul sito, che propone ai suoi lettori tre piatti ben noti e amati: pannello, pasta alla Norma e calamari alla messinese.

Cucina di casa sì, ma siciliana. Gambero Rosso, la celebre casa editrice specializzata in enogastronomia e promotrice della cultura del Made in Italy in tavola, ha deciso di dedicare un approfondimento ad alcuni sapori tipici dell’isola. “Tre ricette siciliane facili da replicare a casa”, si legge sul sito, che propone ai suoi lettori tre piatti ben noti e amati: pannello, pasta alla Norma e calamari alla messinese.

Per la par condicio, dunque, si chiamano in causa Palermo, Catania e Messina. “Parlare di cucina regionale è sempre riduttivo (…) figuriamoci quando si parla di Sicilia, un’isola al centro del Mediterraneo che tuttora mostra le tracce delle molteplici culture che vi si sono stabilite negli ultimi due millenni”, si legge.

Panelle, pasta alla norma o calamari alla messinese?

Si comincia, dunque, con le panelle. La Sicilia, secondo Gambero Rosso, è regina tra le regioni per quanto riguarda lo street food, e Palermo merita il primato indiscusso.  Il viaggio alla scoperta della cucina di casa siciliana continua con la celebre pasta alla Norma, che nel nome omaggia Vincenzo Bellini e la sua opera. Pomodoro, melanzane, ricotta salata: difficile non conoscerne gli ingredienti. La ricetta dei calamari alla messinese è molto semplice, ma bisogna fare ben attenzione al taglio del calamaro. Ad esaltare il sapore del pesce ci pensano pomodori, capperi e olive.

Cucina di casa alla siciliana: la ricetta delle panelle

Vi è già venuta l’acquolina in bocca? Ecco la ricetta delle panelle secondo Gambero Rosso (le altre le trovate qui).

Ingredienti: 250 g di farina di ceci; prezzemolo; sale; olio di oliva per friggere.

Procedimento:

«Setacciate la farina in una ciotola e, sbattendo con la frusta, diluitela con un litro di acqua fredda. Sciogliete bene i grumi e versate il composto in una casseruola a fondo pesante. Unitevi un bel pizzico di sale e mettete la casseruola sul fuoco regolando la fiamma a metà.

Mescolando continuamente con un cucchiaio di legno, fate alzare l’ebollizione e proseguite la cottura della polentina per una ventina di minuti fino a quando avrà la densità di una crema. Mescolate senza interruzione perché il composto si attacca facilmente e, alla fine, unitevi un cucchiaio di prezzemolo tritato.

Ungete con poco olio il tavolo di marmo o la placca del forno e versatevi la polentina. Spianatela immediatamente con una spatola ad uno spessore di un centimetro scarso e lasciatela raffreddare. Una volta fredda diventerà compatta e consistente e si staccherà facilmente: tagliatela a quadretti o a piccole losanghe e friggetela in abbondante olio molto caldo (175° C) fino a quando le panelle avranno preso una leggera doratura. Scolatele, passatele su un doppio foglio di carta da cucina e servitele caldissime dentro a dei panini all’olio ricoperti con semi di sesamo».

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