Alice Caioli, il debutto a Sanremo è un successo: la giuria demoscopica sceglie la siciliana

Eccellente debutto per la cantante siciliana: è stata lei la preferita del primo gruppo di Nuove Proposte del Festival

Con il suo brano “Specchi rotti” la cantante siciliana Alice Caioli ha conquistato la giuria demoscopcia del Festival di Sanremo 2018. Proprio lei, infatti, è stata la preferita del primo gruppo di Nuove Proposte, lasciandosi alle spalle Lorenzo Baglioni, Giulia Casieri e Mirkoeilcane. Alice era tra i primi quattro artisti esordienti che hanno calcato il palco di questa edizione e altri quattro lo faranno domani.

Un ottimo debutto per l’artista, originaria di Sant’Agata Militello, che si è già aggiudicata il premio AFI (Associazione Fonografici Italiani), realizzato dal maestro orafo Michele Affidato.

Il suo brano, Specchi rotti, è nato due anni fa e parla del rapporto mancato tra Alice e suo padre, di quanto è stata difficile l’adolescenza senza la sua figura. Le sue emozioni sono veicolate da un brano forte, e da un’interpretazione molto sentita. La cantante siciliana ha già avuto precedenti esperienze nel mondo della musica: è partita da piccola, con “Io canto”, ed è poi cresciuta dal punto di vista artistico. Nel 2013 ha partecipato a X-Factor.

Specchi rotti di Alice Caioli

Sopra il letto sul mio tetto la finestra che non ho
questa casa non ha porte, limiti, pareti
senza vetri non distinguo giorno e notte
il mio tempo ormai è fermo
Queste ore mai contate, specchi a pezzi, muri opachi
racchiudono silenzi, colmi di parole e le mie presenze senti
occhi rovinati, chiusi e sporchi di rancore
Sogno, non torno, mi perdo, mi spoglio dei dubbi, dei passi sbagliati che ho fatto
sogno i tuoi occhi non c’è più un confine
Vedo un ricordo di un bacio nascosto
dei pianti negati e dei vuoti colmati
oltre i tuoi occhi non c’è più un confine
Donna, immagine e canzoni, fiumi di parole
tensione, dolore, ossessione e
se spargo la mia voce nessuno sa ascoltare
salgo le scale dei miei sbalzi d’umore
Non inciampo su me stessa
che non sono mai la stessa
decisa, indecisa, precisa e imprecisa
e questi freni, bruciano i pensieri come ore mai contate
Sogno, non torno, mi perdo, mi spoglio dei dubbi, dei passi sbagliati che ho fatto
sogno i tuoi occhi non c’è più un confine
Vedo il ricordo di un bacio nascosto
dei pianti negati e dei vuoti colmati
oltre i tuoi occhi non c’è più un confine
Sogno, non torno, mi perdo, mi spoglio dei dubbi, dei passi sbagliati che ho fatto
sogno i tuoi occhi non c’è più un confine
Sogno, mi sbaglio che i passi che ho fatto
sogno un ricordo di un bacio nascosto
di pianti negati e dei vuoti colmati
oltre i tuoi occhi non c’è più un confine
E ogni sera mi fissa la finestra che non ho
con paure e insicurezza non mi dice una parola
si trasforma con l’inganno
non è mai sincera

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