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All new people: a Palermo in scena una commedia di Zach Braff

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Una commedia con quattro bizzarri protagonisti scritta da Zach Braff, famoso per il suo ruolo di J.D. in Scrubs, oggi regista e produttore

Gli amanti della serie tv Scrubs lo ricordano come l’impacciato e divertente medico John Dorian (detto J.D.), ma da tempo Zach Braff da tempo ha appeso il camice del suo personaggio al chiodo per intraprendere la sua carriera di regista (per “La mia vita a Garden State” ricevette tantissimi consensi) e produttore, oltre che di attore.

All New People: la commedia di Zach Braff al Teatro Libero

Tra le doti nascoste dell’ex J.D. c’è anche la scrittura per il teatro. Zach Braff infatti è autore di uno spettacolo teatrale che verrà messo in scena a Palermo: si tratta di “All New People”, una commedia contemporanea che in programma al Teatro Libero dal primo al 3 marzo alle 21.15.

Portata in scena per la prima volta nel 2011, questa commedia ha visto proprio Braff tra i suoi interpreti.

La produzione è del Teatro Libero di Palermo in collaborazione con la Compagnia Randevù di Genova, e vede sul palco quattro interpreti: Dario Aita, Barbara Alesse, Davide Mancini ed Eleonora Pace. La traduzione dell’opera è a cura di Davide Mancini, mentre la regia è di Massimiliano Farau.

Una riflessione sul valore della vita

“Al New People” si apre con Charlie, che non vuole più saperne di niente e di nessuno e farla finita una volta per tutte. Con il cappio al collo “inciampa” nella vita di Emma, un’eccentrica agente immobiliare alla disperata ricerca di clienti per vendere l’appartamento e garantirsi il permesso di soggiorno.

In breve nella casa arrivano anche Myron, un vigile del fuoco vizioso con un passato da attore teatrale e Kim, una super escort (dono di un amico) con problemi di bulimia e immotivate velleità artistiche.

I tre cercano, ognuno a suo modo, di far cambiare piano a Charlie, ma inaspettatamente sarà proprio Charlie a far riflettere loro sul valore delle cose vissute e su ciò che stanno inseguendo.

Immagine: illustrazione di Stefano Rossi

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