L’amore visto dall’alto: un evento per celebrare San Valentino sui tetti di Palermo

Appuntamento mercoledì 14 febbraio con l'apertura straordinaria serale della Torre di San Nicolò e il lancio dei palloncini, nel cuore del centro storico

Ci sono molti modi per celebrare l’amore. Tra cene romantiche, regali che vengono dal cuore e sorprese che lasciano a bocca aperta, di sicuro c’è l’imbarazzo della scelta, ma le proposte per San Valentino non sono mai abbastanza. Chiunque abbia voglia di guardare dall’alto la città tenendo per mano la sua dolce metà, può approfittare dell’evento organizzato dalla cooperativa Terradamare.

Appuntamento mercoledì 14 febbraio, naturalmente, con l’apertura straordinaria serale della Torre di San Nicolò e il lancio dei palloncini, nel cuore del centro storico. Si comincia alle 18 e si va avanti fino a mezzanotte, con l’ultimo ingresso alle ore 23. La prenotazione è obbligatoria ai numeri 329.8765958 e 392.8888953 e il costo è di 4 euro (prenotazione palloncino a elio, 2,50 euro). I turni disponibili sono sei, alle ore 18, 19, 20, 21, 22 e 23.

L’evento fa parte del calendario di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018. Dalla Torre di San Nicolò si può godere di una vista meravigliosa.I turni avranno la durata di un’ora, per permettere di osservare il panorama, scattare foto e lanciare il proprio palloncino. I palloncini saranno dotati di un biglietto, sul quale ognuno potrà scrivere il proprio desiderio, prima del lancio di gruppo.

Programma della serata di San Valentino

  • ascesa alla Torre
  • visita assistita
  • lancio dei palloncini
  • una pesca di poesie
  • un dolce omaggio
  • l’amore visto dall’alto

Il ticket di 4 euro include il costo della visita assistita alla Torre fino alla terrazza, dalla quale sarà possibile ammirare il panorama notturno sul centro storico di Palermo.

A proposito della Torre di San Nicolò all’Albergheria

Attaccata alla chiesa sorge una slanciata costruzione quadrangolare con conci ben squadrati, si tratta della trecentesca torre civica facente parte del sistema difensivo della città. Fatta edificare dalla universitas palermitana per difendere le mura del “Cassaro”, non faceva parte delle strutture della chiesa ma risultava svincolata ed isolata. “Torre d’eccellenza”, forse la più alta di Palermo, perduto il significato di difesa, se ne volle ingentilire e perdere il suo austero aspetto, applicandole al secondo livello delle bifore arricchite da una cornice d’intarsi.
La torre, articolata in quattro livelli, è stata edificata con pietrame a grossi conci, utilizzando massi tufacei squadrati, che le conferiscono una linea rigorosa e severa.

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