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Palermo conquista Sanremo: al rapper Picciotto il premio ‘Musica contro le mafie’

picciotto

Il brano, che si è aggiudicato il Premio Musica Contro le Mafie, racconta il riscatto sociale della città, che diventa sempre più un esempio di interculturalità e accoglienza, consapevole del suo pesante passato

C’è tanta Sicilia quest’anno al Festival di Sanremo. Anche Palermo, Capitale Italiana della Cultura 2018, è protagonista della famosa kermesse, grazie al rapper Christian Paterniti, in arte Picciotto, che ha presentato sul palco del Teatro Ivan Graziani il nuovo singolo, intitolato proprio “Capitale”.

Il brano, che si è aggiudicato il Premio Musica Contro le Mafie, racconta il riscatto sociale della città, che diventa sempre più un esempio di interculturalità e accoglienza. Come recita il testo della canzone, un luogo dove “potremmo essere un po’ più felici, ma dove pure il mare ha le sue cicatrici”.

“Pare tu sia più bella guardata da fuori, io ti porto con me sei la mia ombra a colori”, canta Picciotto, palermitano. Christian è infatti nato e cresciuto a Ciaculli. A presentare l’ottava edizione del premio “Musica contro le mafie” a Casa Sanremo sono stati Gennaro De rosa e Mauro Marino. Il rapper si è aggiudicato 15mila euro, grazie ai quali potrà organizzare un tour di concerti.

Picciotto racconta Palermo Capitale della Cultura 2018

Il suo nuovo singolo anticipa l’uscita dell’album e sarà protagonista anche del cartellone di Palermo Capitale della Cultura. Nel mese di marzo, infatti, verrà presentato in anteprima il videoclip che lo accompagna. Il premio è frutto di un progetto culturale nato sotto l’egida di Libera, con il patrocinio di Legambiente. «Questo premio – ha spiegato Christian Paterniti – non va inteso come il premio a un singolo ma piuttosto a un percorso comune che ha portato me e i miei compagni di viaggio, ad avere la possibilità di portare la nostra musica e le nostre istanze sociali in tutta Italia».

Secondo il rapper, «La legalità non può essere un insieme di principi sacrosanti e astratti ma un ponte tra la responsabilità e la consapevolezza di essere persone sociali con un ruolo attivo e positivo che giochiamo nella nostra comunità».

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