‘Italiana. L’Italia vista dalla moda’: trent’anni di stile in mostra

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Dal 22 febbraio al 6 maggio sarà possibile visitare la mostra "Italiana. L'Italia vista dalla moda 1971-2001"

Le caratteristiche peculiari e condivise della moda italiana del periodo racchiuso tra gli anni Settanta e l’inizio degli anni Duemila diventano protagoniste al Palazzo Reale di Milano, con abiti, e accessori delle aziende più famose. Dal 22 febbraio al 6 maggio sarà infatti possibile visitare la mostra “Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001“, organizzata dal Comune di Milano e dalla Camera nazionale della Moda italiana, con il sostegno del ministero dello Sviluppo Economico.

Curatori dell’esposizione sono Maria Luisa Frisa, una delle principali esperte e docenti di moda italiane, e da Stefano Tonchi, direttore della rivista W Magazine dal 2010, ex direttore di T, la rivista di moda del New York Times, ex direttore creativo di Esquire e a lungo fashion editor di L’Uomo Vogue.

La mostra è divisa in nove sale tematiche, ognuna dedicata a uno degli aspetti della moda italiana: Identità, Democrazia, In forma di logo, Diorama, Project Room, Bazar, Postproduzione, Glocal e L’Italia degli oggetti. Il 1971 è stato scelto come anno di partenza, perché segna il distacco dall’alta moda e l’inizio del successo del prêt-à-porter italiano, con la prima sfilata dello stilista Walter Albini organizzata a Milano; il 2001 invece è un momento, ancora poco studiato, di grande innovazione e cambiamento, in bilico sul nuovo secolo e segnato dagli stravolgimenti globali causati dagli attentati dell’11 settembre.

‘Italiana. L’Italia vista dalla moda’: ecco cosa si può ammirare

Un’occasione per ammirare pezzi d’archivio delle più celebri case di moda come Alberta Ferretti, Antonio Marras, Benetton, Bottega Veneta, Diesel, Etro, Dolce & Gabbana, Fendi, Ferragamo, Fila, Fiorucci, Giorgio Armani, Max Mara, Missoni, Prada, Valentino.

In mostra ci sono non soltanto abiti e accessori, ma anche riviste dell’epoca e fotografie scattate da grandi nomi italiani – Gian Paolo Barbieri, Alfa Castaldi, Aldo Fallai, Fabrizio Ferri, Giovanni Gastel, Paolo Roversi, Oliviero Toscani – disegni di illustratori come Ikort, Lorenzo Mattotti e Marcello Jori, e opere d’arte, tappeti e oggetti degli artisti Michelangelo Pistoletto, Francesco Vezzoli, Vanessa Beecroft e Alighiero Boetti. Il biglietto costa 5 euro e il ricavato sarà devoluto al CNMI Fashion Trust, che sostiene la moda italiana.

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