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Orti urbani e sui balconi: la rivoluzione green di Orto Capovolto

orto capovolto palermo

A Palermo una cooperativa aiuta a costruire orti domestici e urbani, per diffondere la cultura del verde commestibile

Pomodorini, erbe aromatiche, ortaggi di ogni tipo: tutto rigorosamente biologico e a km zero. A produrli non sono solamente le aziende agricole specializzate: il trend del momento, in fatto di cibo salutare, è quello di coltivare tutto sul proprio balcone, in terrazza o in un piccolo orto in giardino.

Orto Capovolto: green power!

Non una moda, ma una vera e propria presa di coscienza di quanto sia salutare, sostenibile, ma anche soddisfacente, produrre da sé melanzane e zucchine. Ce lo hanno raccontato i ragazzi di Orto Capovolto, una giovane cooperativa nata a Palermo per diffondere sempre di più la cultura del “verde commestibile”, non solo in casa ma anche per le strade e le piazze della città.

Un obiettivo che richiede talenti diversi, tutti riuniti in un solo team: dall’agronomo all’educatore ambientale, dalla biologa nutrizionista all’esperta di comunicazione. Figure che sono in grado di aiutare i cittadini a costruire un orto anche su un piccolo balcone, supportandoli poi nelle fasi successive, dalla semina al raccolto.

Cambiare prospettiva

«Quando raccogli e mangi il tuo primo pomodorino, difficilmente tornerai ad acquistare un pomodoro fuori stagione», ci racconta Angelica Agnello, direttore di Orto Capovolto. Già, perché prendersi cura di un orto, vedere crescere e infine consumare le verdure ti spinge a cambiare prospettiva. La dieta cambia, diventa sostenibile per il corpo ma anche per l’ambiente, di cui finalmente si impara a rispettare i tempi e le stagioni.

Proprio per questo, ci racconta Angelica, l’orto diventa un vero e proprio strumento educativo, tanto da far parte di progetti che la cooperativa porta avanti nelle scuole di Palermo.

Orti urbani a Palermo

Il “potere” dell’orto, poi,  ha efficacia anche a una scala più ampia del semplice balcone domestico: Orto Capovolto, infatti, si occupa anche di creare orti urbani in diverse zone della città, come lo Zen o Ballarò, collaborando con associazioni che operano direttamente sul territorio.

Gli orti urbani di Orto Capovolto sono belli da vedere e spingono i cittadini a occuparsi di uno spazio comune, imparando anche a rispettarlo.

Non stupisce quindi che il prossimo progetto sia stato inserito all’interno del programma di eventi collaterali di Manifesta 12: questa volta coinvolgerà una delle piazze del centro storico di Palermo.

E voi, siete pronti a coltivare i vostri primi pomodorini?

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