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È l’anno di Palermo: arriva Manifesta 12 con un ricco calendario di eventi

Manifesta 12 Palermo

La biennale nomade di arte contemporanea fa tappa a Palermo e apre il suo calendario a un fitto elenco di eventi collaterali

Palermo sta vivendo un periodo particolarmente ricco dal punto di vista culturale: una nuova primavera che ha cominciato a sbocciare nelle prime settimane di gennaio, con l’annuncio del calendario degli eventi per Palermo Capitale della Cultura 2018.

Manifesta, dall’Olanda un’idea di arte che dialoga con il territorio

Ma la rinascita di Palermo non si ferma qui: in questo anno particolarmente felice per gli eventi culturali, a giugno è prevista Manifesta 12, la Biennale nomade di arte e cultura contemporanea in Europa.

Manifesta nasce nei primi anni ’90 ad Amsterdam, da un’idea della storica dell’arte olandese Hedwig Fijen, che ancora oggi la guida.

Nasce per abbracciare un cambiamento politico, economico e sociale che dalla fine della guerra fredda ha investito l’Europa, in un’ottica di integrazione tra i paesi europei.
Sin dall’inizio, Manifesta si è costantemente evoluta in una piattaforma per il dialogo tra arte e società in Europa, invitando la comunità culturale e artistica a produrre nuove esperienze creative con il contesto in cui si svolge.

Si tratta infatti di un progetto culturale site-specific che reinterpreta i rapporti tra cultura e società attraverso un dialogo continuo con l’ambito sociale.

La manifestazione si arricchisce con 62 progetti selezionati

Manifesta 12 a Palermo vedrà partecipare dal 16 giugno al 4 novembre decine di artisti nazionali e internazionali in vari luoghi delle città, ma non solo.

La manifestazione infatti ha deciso di arricchire il proprio programma aprendo una call per riunire, sotto la sua ala, tutta una serie di eventi collaterali realizzati in stretta collaborazione con artisti locali, musei, istituzioni e professionisti del settore culturale, che possano beneficiare della risonanza internazionale di Manifesta.

62 i progetti selezionati: i promotori però non sono solamente locali, come si potrebbe pensare. La metà, è vero, proviene da Palermo, ma il resto dalla Sicilia, dall’Italia, dall’Europa e da altri paesi del mondo.

Al capoluogo siciliano, dunque, aspettano dei mesi intensi dal punto di vista culturale: i progetti che non sono stati selezionati da Manifesta 12, infatti, saranno inclusi nel calendario di Palermo Capitale della Cultura. Una scelta dell’Amministrazione comunale che ha voluto premiare la nascita di tante iniziative per Palermo.

Credits Foto: CAVE Studio

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