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Sony World Photography Awards, la siciliana Ramistella tra i vincitori

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Un viaggio attraverso le vecchie mulattiere siciliane alla scoperta di antiche tradizioni e una nuova economia rurale

C’è una siciliana tra i vincitori del Sony World Photography Awards: si chiama Roselena Ramistella e ha vinto il primo premio nella categoria Natural World & Wildlife, grazie a Deep Land, un reportage realizzato in Sicilia sui sentieri delle vecchie mulattiere.

Roselena Ramistella, Deep Land: a dorso di mulo sui monti siciliani

«A maggio 2016 ho cominciato un viaggio a dorso di mulo attraverso i vecchi sentieri siciliani, partendo dai Nebrodi e passando attraverso le Madonie, i Peloritani, fino ai monti Sicani» ha raccontato la fotografa.

«La mulattiera è una strada rurale simile a un sentiero, ma adatto al passaggio degli animali da soma. Prima dello sviluppo della rete di strade moderne, era l’unico collegamento tra le città e le campagne. Fino a circa cinquant’anni fa, i muli avevano un ruolo fondamentale nella vita contadina siciliana, fornendo occupazione e assistenza ai contadini locali».

Ma non è solo il passato che Ramistella vuole raccontare nelle sue fotografie, anzi: «Oggi, a causa della crisi economica, molti giovani stanno tornando nelle campagne, lavorando la terra, coltivando specialità locali e allevando bestiame: stanno creando una nuova economia rurale».

Il progetto fotografico che l’ha portata sul podio è composto da due parti: «la ricerca di comunità locali che ancora vivono in zone remote e la creazione di una mappa che documenti i resti della vecchia mulattiera», conclude Ramistella.

La fotografa siciliana che racconta l’isola fuori dai cliché

Roselena Ramistella, classe 1982, è nata a Gela. Ha sempre mostrato interesse per le arti visive, ma ha iniziato a occuparsi di fotografia con grande curiosità solo in età adulta. La sua ricerca in questo ambito l’ha portata a viaggiare per il mondo visitando mostre e dedicandosi con dedizione a questa nuova passione, che ben presto si trasforma in un “amore incondizionato”, alimentato anche da un corso di fotografia frequentato a New York. È nella Grande Mela che Roselena capisce che la fotografia sarà la sua strada e il suo mestiere.

La voglia di raccontare è al centro del suo lavoro, e si tramuta in un’opera fotografica incentrata sul sociale e sul mondo del reportage. Il suo spirito da viaggiatrice l’ha portata a documentare culture, usi e costumi differenti dai propri, mettendo alla prova il proprio talento di fotografa.

Oggi ha ottenuto un ambito premio per il suo sguardo, mai scontato, su una parte della Sicilia non ancora raccontata, in cui il passato e il presente dialogano di continuo, in un paesaggio che a volte sembra rimasto immutato negli anni.

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