Una notte tra i tesori barocchi di Casa Professa

casa professa palermo

Un'apertura straordinaria per visitare il complesso museale di Casa Professa, tra tesori barocchi e stucchi spettacolari

Per la prima volta apre al pubblico con un’apertura straordinaria serale il Complesso Museale di Casa Professa a Palermo, che comprende l’Area Museale, l’Oratorio del Sabato con i suoi meravigliosi stucchi e la Chiesa del Gesù (nota ai palermitani come Chiesa di Casa Professa), capolavoro dell’arte barocca e tra i più importanti monumenti sacri presenti in Sicilia.

L’evento è organizzato in occasione di Ballarò Espò 7 | Villaggio dell’Intercultura, da Terradamare, in collaborazione con l’Associazione Itiner’Ars che curerà le visite assistite dell’intero Complesso.

Il barocco spettacolare della Chiesa del Gesù

Nota ai palermitani come la Chiesa di Casa Professa, La Chiesa del Gesù è uno dei più importanti monumenti sacri capolavoro dell’arte barocca presenti in Sicilia e fa parte della Casa Gesuitica più vasta e rilevante in Italia, dopo quella di Roma.

L’interno è ricoperto da una esuberante decorazione a marmi mischi e tramischi con intarsi e rilievi e da gruppi marmorei imponenti, volti a celebrare la gloria di Gesù e dalla Madonna in cielo, sulla terra e negli inferi. Ogni spazio della struttura è ricoperto da un complesso programma iconografico realizzato con motivi floreali, umani ed animaleschi ed altri astratti eseguiti dai migliori scultori siciliani del XVII e XVIII secolo.

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Artisti importanti come Pietro Novelli, Gaspare Bazzano, Antonio Grano, Camillo Camilliani, Ignazio Marabutti , Filippo Randazzo hanno contribuito a dotare questa chiesa di straordinaria magnificenza.

L’area museale di Casa Professa

L’area espositiva, estesa su due livelli, si articola in alcune sale tematiche, che custodiscono tesori di epoca Seicentesca (come il capezzale di S. Rosalia), maioliche, opere pittoriche e perfino elementi architettonici di epoca medievale.

L’Oratorio del Sabato

L’oratorio prende l’appellativo del Sabato dall’ultima congregazione a cui viene affidato, quella della Croce e Martorio di Cristo, che si riuniva proprio in questo giorno.
Nel 1693 i Gentiluomini commissionano al giovane Procopio Serpotta, figlio di Giacomo, la decorazione della cappella, che infatti è un tripudio di putti ed angeli in stucco, che incorniciano gli affreschi e contornano i tondi. Una meraviglia da non perdere.

Il complesso museale sarà visitabile venerdì 11 maggio 2018 dalle 18 a mezzanotte.

Ticket: € 7. Prenotazione obbligatoria: 329.8765958 – 320.7672134 | www.terradamare.org/infoline

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