Liolà di Pirandello diventa una commedia musicale con Moni Ovadia

liola teatro biondo

Un classico di Pirandello riadattato con i testi di Moni Ovadia, Mario Incudine e Paride Benassai: Liolà diventa commedia musicale e va in scena al Teatro Biondo

Ha debuttato venerdì 11 maggio, ma c’è ancora tempo fino al 20 maggio per non perderlo: Liolà di Luigi Pirandello, nell’adattamento di Mario Incudine, Moni Ovadia e Paride Benassai è lo spettacolo che chiude questa parte di stagione 2017 – 2018 del Teatro Biondo di Palermo.

Liolà diventa commedia musicale

Grazie alle musiche di Mario Incudine, Liolà diventa una commedia musicale con 25 interpreti, le coreografie di Dario La Ferla e un cast tutto siciliano, da Paride Benassai, nel ruolo di Paoluzzo, personaggio aggiunto per l’occasione, fino a Rori Quattrocchi, Stefania Blandeburgo, Aurora Cimino, Chiara Seminara, Graziana Lo Brutto e Sabrina Sproviero.

A interpretare Liolà è lo stesso Mario Incudine, mentre nel ruolo di Zio Simone c’è Moni Ovadia, che insieme a Incudine ha curato anche la regia dello spettacolo.

Il testo è stato adattato, con inserimenti originali scritti proprio da Paride Benassai, che interpreta il folle del paese Paoluzzo, deus ex machina di tutti gli ingarbugli dell’azione scenica.

Sia Ovadia che Incudine insistono sul valore di “sinfonia corale” della commedia scritta, dove si usano tutte le inflessioni del dialetto siciliano, per rendere omaggio a Liolà, “un crocevia tra Dioniso e Don Giovanni”, il bel ragazzo che corteggia tutte le donne del villaggio, fino ad affidare i numerosi figli alla madre, zà Ninfa.

«La storia di Liolà, conosciutissima ovunque, parte da un capitolo del famoso romanzo Il fu Mattia Pascal per poi diventare una commedia con canzoni» raccontano i due registi. «La vicenda si ispira anche ad un’altra novella di Pirandello, La mosca, ed è proprio da frammenti di queste due opere che parte la drammaturgia di questa nuova messa in scena. Un’opera a tutto tondo, che mescola prosa e musica in una grande favola più vicina al mondo dell’opera popolare», concludono Moni Ovadia e Mario Incudine.

Biglietti disponibili online e al botteghino del Teatro Biondo.

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