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Visite a bordo della Amerigo Vespucci, tutti pazzi per la “nave più bella del mondo”

Il veliero è arrivato a Palermo per rendere omaggio alla "Capitale italiana della Cultura 2018" e per la prima fase della Campagna d'Istruzione

La “nave più bella del mondo” si ferma al porto di Palermo. C’è ancora tutta la giornata di oggi per visitare gratuitamente la Amerigo Vespucci, vera e propria gemma della Marina Militare italiana: si tratta, infatti, del suo veliero più antico. Per salire a bordo basta andare alla banchina Vittorio Veneto: le visite sono organizzate secondo orari precisi (dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 19), ma non è necessaria alcuna prenotazione. Tanti i curiosi che da venerdì sono arrivati al porto: lunghe le code, anche di tre o quattro ore per vedere da vicino l’imbarcazione che dal 22 febbraio del 1931 accoglie gli allievi ufficiali dell’accademia di Livorno per l’addestramento.

L’equipaggio della Amerigo Vespucci

L’equipaggio della Amerigo Vespucci è composto da 270 militari tra uomini e donne, tutti indispensabili per manovrare la nave. Vi basti pensare che, solo per aprire tutte le vele servono 250 persone, contemporaneamente al lavoro. Uno dei palermitani che è salito a bordo per la visita ha detto all’Ansa: «Ho aspettato tre ore, ma ne è valsa la pena. È stato molto emozionante. Una vera meraviglia». La nave è ambasciatrice dell’Unicef dal settembre del 2007. Tutti gli allievi della Amerigo Vespucci dormono in amache che vengono montate la sera e smontate l’indomani mattina perché, vista la mole di equipaggio, è necessario razionalizzare lo spazio.

Il veliero rende omaggio alla Capitale Italiana della Cultura 2018

Il veliero è arrivato a Palermo per rendere omaggio alla “Capitale italiana della Cultura 2018” e per la prima fase della Campagna d’Istruzione. Ad accompagnarla il Capitano di Vascello Roberto Recchia, insieme al suo equipaggio, unito dal motto “Non chi comincia ma chi persevera”. Gli allievi marinai, nel corso del periodo a bordo, sono impegnati in tante attività didattiche e addestrati, nell’ambito delle discipline marinaresche e della formazione etico-militare, con l’obiettivo di rendere propri i valori di fedeltà, disciplina e senso del dovere.

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