Orestiadi 2018, l’estate di Gibellina tra arte e memoria

orestiadi 2018

Un'estate di eventi culturali arricchiti da nomi come Alessandro Haber e Stefano Accorsi: Gibellina si prepara alla sua stagione della memoria

Tre eventi prodotti in esclusiva per il Festival, tre prime nazionali, un laboratorio di teatro sensoriale, un premio teatrale e due produzioni rivolte a giovani artisti under 35, un weekend dedicato al decennio 68/78, e ancora incontri, letture, performance: la 37° edizione del Festival delle Orestiadi di Gibellina, con la direzione artistica di Alfio Scuderi, sarà un’edizione speciale.

Sarà segnata dal ricordo doloroso quanto “straordinario” del terremoto del 1968, testimoniato da artisti tra i quali Alessandro Haber, Stefano Accorsi, Marco Baliani, Silvia Ajelli, Emilio Isgrò, Francesca Benedetti, Paolo B​riguglia, Filippo Luna, Vincenzo Pirrotta, Claudio Gioè e Leo Gullotta.

Attraverso la memoria, la narrazione e la storia, gli artisti ci guideranno idealmente nel ricordo del cinquantesimo anniversario del terribile terremoto che distrusse la città di Gibellina. A testimonianza del fatto che la cultura può stimolare la crescita del territorio, in particolare nei momenti più difficili.

Le Orestiadi 2018 attraverso 4 temi

Quello di Orestiadi 2018 sarà un mese all’insegna della cultura contemporanea, della narrazione, del teatro. Dal 7 luglio all’ 11 agosto un percorso attraverso quattro temi: #ClassicoContemporaneo, #QuarantaCinquanta, #CittaLaboratorio, #PoeticamenteSicilia.

La Lunga Notte del contemporaneo è il grande evento performativo d’apertura previsto sabato 7 luglio, con Alessandro Haber e Mario Bellavista, Gianni Gebbia e Giovanni Scarcella, Igor Scalisi Palminteri e Angelo Cicurella, la Compagnia Franco Scaldati. Gli artisti ci accompagneranno dal tramonto fino a notte per festeggiare i linguaggi dell’arte contemporanea: quattro performance inedite, immaginate e costruite per Gibellina, in occasione di Manifesta 12.

Domenica 8 luglio si entrerà nel vivo di uno dei temi principali del Festival, #ClassicoContemporaneo, grazie ad un adattamento originale dell’Orlando Furioso con Stefano Accorsi, sotto la Montagna di sale di Paladino.

Dal 9 al 13 luglio un evento di teatro sensoriale: un laboratorio creativo con performance finale a cura dei fondatori del Teatro de Los Sentidos di Barcellona, costruito nel Giardino degli odori del Baglio di Stefano.

La Gibella del martirio, primo testo rappresentato alle Orestiadi, il 15 luglio sarà letta dal suo autore Emilio Isgrò e da Francesca Benedetti, protagonista della prima messa in scena, con le musiche originali di Vincenzo Pennisi.

Il 19 luglio le Orestiadi ricordano Paolo Borsellino attraverso due progetti di teatro civile: Parole d’onore e Mala’ndrine.

Un omaggio a Ignazio Buttitta il 21 luglio, con Pomice di Fuoco di Vincenzo Pirrotta, e un omaggio a Franco Scaldati, Notturno Macbeth, nell’adattamento originale di Umberto Cantone, il 10 agosto, due prime nazionali, produzioni del Festival.

Dal 27 al 29 luglio a Gibellina si parla di terrorismo, di sessantotto, di utopia, di storia, raccontando quegli anni difficili, travagliati e intensi, attraverso tre spettacoli e un incontro: Le stanze di Ulrike, prima nazionale con la regia di Rosario Tedesco, che racconta Ulrike Meinhof; Corpo di Stato, narrazione sul caso Moro di Marco Baliani; La fantasia al potere, performance musicale.

Uno spazio dedicato ai giovani artisti siciliani under 35 è il premio teatrale #CittàLaboratorio, per presentare a Gibellina in anteprima il 3 e 4 agosto due progetti della compagnia Quatriatri e di Gabriele Cicirello.

Le Orestiadi quest’anno immaginano le loro creazioni inedite nei diversi spazi del Festival, non solo al Baglio di Stefano (nella Terrazza al tramonto, dentro il Giardino degli odori, sotto la Montagna di sale, nell’Atrio del Museo), ma anche al Cretto di Burri, che sarà utilizzato come palcoscenico itinerante per un grande progetto di narrazione realizzato al tramonto, l’11 agosto, La città invisibile, chiusura del Festival per ricordare il terremoto, le sue vittime, la città di Gibellina vecchia.

Il programma delle Orestiadi è ricco e prevede un’estate piena di eventi culturali tutti da scoprire. Maggiori informazioni sul sito ufficiale.

 

Nessun commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato