Degustazioni, regate e pesca: fish tour a Favignana, Levanzo e Marettimo

Scopo principale della tre giorni è promuovere la tonnara di Favignana, che è in corso di riattivazione e pronta, dopo 11 anni a riprendere la sua storica attività

Favignana, Levanzo e Marettimo ospitano una tre giorni fatta di mostre, racconti di tonnara, canti della tradizione, visite guidate, laboratori, degustazioni, cooking demo, talk show, bike tour, regate e pesca. L’occasione è “Pescebello Fish Tour delle Isole – speciale Tonnara” che si svolge tra le tre isole fino al primo luglio.

La manifestazione è organizzata dal FLAG (Fisheries Local Action Group) – Gruppo di Azione Costiera (GAC) Isole di Sicilia e ha l’obiettivo di incentivare e rafforzare la competitività delle zone di pesca, ristrutturare e orientare le attività economiche.

Scopo principale della tre giorni è promuovere la tonnara di Favignana, che è in corso di riattivazione e pronta, dopo 11 anni a riprendere la sua storica attività. L’edificio è patrimonio storico culturale delle marinerie e dei territori. Si tratterebbe, tra l’altro, dell’unica autorizzata alla pesca in Sicilia e della quarta in Italia, perché le altre tre sono attive in Sardegna.

La Tonnara di Favignana, un luogo speciale

Enti di vario tipo, università ed istituzioni, inclusi gli ambientalisti, hanno dato parere favorevole e supportato scientificamente l’iniziativa anche in relazione alla sostenibilità ambientale. Gli ultimi “tonnaroti”, all’incirca 20, hanno lavorato dal 2016 per rimettere in mare le reti della tonnara, hanno sistemato il naviglio di pertinenza e altre attività finalizzate alla pesca del tonno in tonnara secondo la tradizione locale.

Ad oggi, infatti, la pesca tradizionale del tonno a Favignana si può solo simulare, come attrazione per i turisti che visitano l’ex stabilimento Florio. Tra il mese di maggio e gli inizi del mese di giugno, invece, vengono messe in mare le reti per la “mattanza” simulata. I tonni pescati, comunque, vengono subito rilasciati in mare.

“La nostra richiesta di riattivazione della tonnara – dice all’Ansa il sindaco di Favignana Giuseppe Pagoto – si basa soprattutto su due aspetti: da un lato potrebbe contribuire all’economia dell’isola dando lavoro diretto, anche se stagionale, a circa cento lavoratori, che si occuperebbero anche della preparazione delle strutture sino alla lavorazione del pescato; la cattura del tonno, dall’altro lato, sarebbe una particolare attrazione turistica in grado di fare arrivare a Favignana migliaia di visitatori in un periodo in cui ancora non si registrano considerevoli flussi turistici. Dell’attività della tonnara, beneficerebbe tutto il comparto turistico locale a partire dai ristoranti, dalle strutture ricettive. Si potrebbe mantenere in vita così un patrimonio culturale immateriale che ora solo pochi uomini, i tonnaroti, conoscono, e che nel momento in cui dovessero venir meno, determinerebbero la scomparsa della conoscenza della “civiltà della tonnara”.

Credit foto: Civa61Opera propria, CC BY-SA 3.0, Collegamento

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