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Sui tetti di Palazzo Butera, per guardare la città da un inedito punto di vista

Giovedì 12 e venerdì 13 luglio ci sarà un'opportunità in più per avere una vista privilegiata, grazie a una speciale apertura di Palazzo Butera

Il modo migliore per scoprire Palermo è perdersi lungo vicoli e strade, ma osservarla dall’alto è un’esperienza unica nel suo genere. Soprattutto negli ultimi mesi, si sono moltiplicate le occasioni per passeggiare sui tetti della città o salire su torri e campanili, godendo di una vista spettacolare.

Giovedì 12 e venerdì 13 luglio ci sarà un’opportunità in più per avere una vista privilegiata, grazie a una speciale apertura di Palazzo Butera (via Butera 18). Dalle ore 18 alle ore 20, infatti, sarà possibile visitare il torrino e i tetti. Il tetto restaurato del palazzo si potrà dunque ammirare dal torrino, accessibile da una nuova scala in ferro.

Il pubblico, così, potrà godere di una vista straordinaria del golfo, della corona, dei monti e della città di Palermo. Una passerella in legno, inoltre, darà accesso a un percorso scenografico nei sottotetti, che ribalta il consueto punto di vista delle volte. Si tratta di un’occasione per scoprire le tecniche costruttive del Settecento. Il biglietto per il torrino e i sottotetti ha un costo di 5 euro e comprende la visita al piano terra: si può accedere al torrino con un ascensore, al termine della visita al piano terra.

Palazzo Butera: dalla storia alla modernità di Manifesta 12

Palazzo Butera, nel cuore del quartiere della Kalsa, ha un primo impianto riconducibile alla fine del Seicento, ma la sua configurazione architettonica si colloca nel pieno Settecento. È appartenuto alla famiglia dei Branciforte, che nel corso del tempo ricevettero l’imbastitura dei principi di Butera.

Un incendio, nel 1759, distrusse gran parte degli apparati interni e il principe Ercole Michele Branciforte attuò una politica di ampliamento, affittando affittando per cinque anni il palazzo che affacciava sulla piazza di San Niccolò, di proprietà dei Benso, duchi di Verdura, ma soprattutto acquistando in contumacia il palazzo di Francesco Moncada, conte di Caltanissetta. Da quel momento il palazzo acquisì le due dimensioni monumentali. Nel 2015 è stato acquistato da Massimo e Francesca Valsecchi, ed è partito un cantiere di restauro, interamente sostenuto dai nuovi proprietari.

Nel 2018 Palazzo Butera è uno dei luoghi della Biennale d’arte itinerante Manifesta 12: fa parte della sezione Garden of Flows de Il Giardino Planetario. Coltivare la Coesistenza e ospita le opere di Maria Thereza Alves, Melanie Bonajo, Fallen Fruit, Renato Leotta, Uriel Orlow e Sergey Sapozhnikov.

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