Cartoline da Ballarò: cinque nuovi gioielli impreziosiscono lo storico quartiere

Il progetto è nato da un'idea di Igor Scalisi Palminteri e Andrea Buglisi e ha coinvolto cinque artisti della scena pittorica Palermitana

Il quartiere di Ballarò si è arricchito di cinque nuove pitture urbane, che verranno inaugurate oggi, mercoledì 1 agosto, attraverso un itinerario gratuito esplicativo a cura della cooperativa Terradamare. Appuntamento alle ore 18 in vicolo Gallo, proprio in fondo a via Mongitore, sotto il ritratto di Franco Franchi realizzato da CRAZYoNE. Il ritratto è la prima delle opere, realizzate nei giorni scorsi.

La passeggiata prosegue alla scoperta degli altri murales, nonché del quartiere di Ballarò/Albergheria, per concludersi nello spiazzale dell’ex Arena Tukory, in corso Tukory 205, dove si trova il muro dipinto da Alessandro Bazan. Qui si potranno gustare alcune specialità dello street food palermitano, a sostegno del lavoro dei venditori ambulanti della zona. Gli artisti saranno presenti e racconteranno il lavoro che li ha impegnati nella settimana tra il 21 e il 27 luglio.

Cartoline da Ballarò: il progetto

Il progetto è nato da un’idea di Igor Scalisi Palminteri e Andrea Buglisi e ha coinvolto cinque artisti della scena pittorica Palermitana: Alessandro Bazan, Angelo Crazyone, Fulvio Di Piazza e gli stessi Scalisi Palminteri e Buglisi. I cinque hanno affrontato cinque grandi muri, dislocati nel quartiere storico.

Le opere sono state pensate per dialogare con il tessuto urbano e la comunità del quartiere. Il progetto ha come obiettivo la riqualificazione urbana attraverso l’arte: per questo motivo sono state scelte alcune piazze che presentano segni di degrado, nonostante le loro grandi potenzialità estetiche e storico/culturali.

Gli artisti si sono avvalsi della collaborazione di alcuni cittadini residenti del quartiere, che hanno fatto da collante e da supporto in tutte le fasi dell’iter realizzativo. Il progetto si inserisce in un clima storico di rinascita culturale della città di Palermo già nominata capitale della cultura italiana e città ospitante la Biennale internazionale di Arte contemporanea Manifesta 12, ed è sostenuto da Elenk’Art, da sempre promotrice di eventi artistici innovativi. Le vernici sono state donate da Tommaso Piazza colori. Il regista Salvo Cuccia sta lavorando a un documentario insieme ad Antonio Bellia, che racconterà l’intera operazione.

Nessun commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato