L’Etna e la Luna: la magia che non ti aspetti

Nella foto si vede la luce della lava, rossa per incandescenza, oltre a quella della Luna, che è luce solare riflessa dalla superficie del nostro satellite

Una Luna senza contorni netti, deformata dalla maestosità dell’Etna, espressa da una fontana rossa e incandescente di lava. Sembra un miraggio, ma invece è la spettacolare foto scattata dall’astrofotografa Marcella Giulia Pace, dell’Unione Astrofili Italiani (Uai), lo scorso 26 agosto, nel corso dell’eruzione del vulcano. La sequenza di scatti, inoltre, ha dato video a un video imperdibile, molto suggestivo e decisamente interessante dal punto di vista scientifico.

«Siamo davanti ad una sorta di miraggio su un crinale dell’Etna», è il commento di un altro esperto astrofotografo della Uai, Marco Meniero.

«L’intenzione era quella di riprendere la Luna prossima ai crateri in eruzione e osservarne gli effetti», spiega l’astrofotografa. La sequenza di foto è stata scattata da uno dei sentieri intorno al Rifugio Citelli. Lì, prosegue Marcella Giulia Pace, «ho atteso che la Luna si posasse adiacente all’emissione di lapilli e sbuffi in atto quella notte dal Pit Crater e dal Sella. Ho realizzato così lo scatto desiderato, in doppia esposizione, sorprendendomi anche per l’effetto “liquefazione” della Luna per via del ciclo di inversione termica dato dalla lava incandescente». E’ anche interessante la colorazione bluastra che assume il bordo lunare in alcuni tratti: «questo fenomeno – spiega – è simile a quello che si manifesta all’alba o al tramonto sul disco del Sole o sulla Luna denominato: Green Flash o Raggio Verde».

Nella foto si vede la luce della lava, rossa per incandescenza, oltre a quella della Luna, che è luce solare riflessa dalla superficie del nostro satellite. Sono fonti luminose molto diverse (una è sulla terra, l’altra nel cielo). Il fenomeno che ha reso alterata l’immagine della Luna è quello della turbolenza, analogo a quello responsabile della scintillazione delle stelle.

L’Etna e la Luna: il video

Foto: Marcella Giulia Di Pace

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