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La “Santuzza” in mostra: l’arte racconta la devozione a Santa Rosalia

Santa Rosalia

Un culto che superò i confini dell'isola raccontato attraverso una ricca mostra al Palazzo Reale di Palermo

Rosalia Eris in Peste Patrona: a Palermo una mostra racconta attraverso 41 opere più disegni preparatori, materiali a stampa e d’archivio il culto devozionale a Rosalia Sinibaldi, divenuta Santa per avere liberato Palermo dalla peste.

Al Palazzo Reale una mostra per Santa Rosalia, oltre i confini dell’isola

L’esposizione ripercorre uno dei momenti più critici della storia di Palermo: il lasso di tempo di cinquant’anni che vede la città colpita da due terribili pestilenze, nel 1575-76 e nel 1624; la popolazione inerme e decimata cerca conforto e protezione nei tradizionali Patroni, le Sante cinque Vergini Palermitane, i Santi Rocco e Sebastiano cui subito si aggiunge in quegli stessi anni anche San Carlo Borromeo, grazie al culto introdotto in città dalla ricca “Nazione” mercantile dei Lombardi.

Ma nel 1624, allo scoppio di una pestilenza ancor più devastante, il ritrovamento dei sacri resti sul Monte Pellegrino di Rosalia, romita palermitana vissuta nel Medioevo, e la contemporanea immediata cessazione del morbo, fanno sì che a lei vengano riconosciuti speciali poteri taumaturgici, da farla acclamare unica patrona contro il terribile morbo.

Il trionfo del culto, immediatamente diffusosi grazie ai Gesuiti e ai Francescani in tutta Europa, ma non solo, impone subito scelte precise sull’iconografia della Santa, cui darà contributo particolare Anton Van Dyck, il grande pittore fiammingo trovatosi a Palermo in quei tristi frangenti.

Santa Rosalia mostra

Su tali presupposti, la mostra si snoda attraverso un percorso che partendo dalla devozione ai Santi Patroni tradizionali, esemplificata da una serie di importanti dipinti e sculture cinquecentesche realizzate in quegli anni, arriva sino al trionfo del culto di Rosalia quale unica patrona, configurato da altrettante opere, soprattutto pale d’altare, commissionate ad artisti famosi, come Anton Van Dyck, Pietro Novelli, Vincenzo La Barbera e Mattia Preti. Ai dipinti e alle sculture si affiancheranno numerosi disegni preparatori dei grandi dipinti, opere d’arte decorativa, materiali a stampa e d’archivio.

La devozione a Santa Rosalia non è fatto esclusivo della storia e delle tradizioni siciliane. La Fondazione Federico II con questa mostra ne sottolinea, dopo attente e dettagliate ricerche, quell’elemento che la vede travalicare i confini dell’Isola.

Informazioni:
Ingresso da Piazza del Parlamento

ORARI
Da lunedì al sabato dalle ore 8.15 alle ore 17.40
(ultimo biglietto ore 16.40)

Domenica e festivi dalle ore 8.15 alle ore 13.00
(ultimo biglietto ore 12.00)

 

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