Catania tra le città più alternative d’Europa: The Guardian ama la Sicilia

A suggerire le mete perfette per una fuga di fine estate o anche autunnale è il britannico The Guardian

L’estate è ormai agli sgoccioli, ma è sempre il momento giusto per concedersi una vacanza, magari in una delle città più “alternative” d’Europa. A suggerire le mete perfette per una fuga di fine estate o anche autunnale è il britannico The Guardian, che ha stilato un elenco con 10 mete del Vecchio Continente. Tra queste, c’è anche Catania, che tiene alta la bandiera della Sicilia come destinazione perfetta per tutte le stagioni.

Ecco cosa si legge:

Se volete un breve riassunto del carattere di Catania, vi basta non andare oltre il cupo, esplosivo monte che incombe su di lei: l’Etna. La città universitaria sulla costa orientale, affacciata sul mar Ionio, sa essere intensa, caotica e bella.

Nel cuore si trova un vecchio quartiere pieno di torri e piazze, patrimonio dell’Unesco, testimonianza di un fermento edilizio del 18esimo secolo, quando Catania cercava superare la sua rivale: Palermo. Piazza del Duomo è il fulcro. Altri punti salienti includono il teatro Massimo Bellini, sontuoso proprio come ogni opera di Bellini. Eppure il vero must-see non è per nulla storico, ma è il tumultuoso mercato del pesce, che si tiene ogni mattina nei giorni feriali.

Prendete posto in uno dei ristoranti della zona, assaporando il piatto tipico della città, la Pasta alla Norma (con pomodoro e melanzane), che ha preso il suo nome, ovviamente, da un’opera di Bellini.

La spiaggia sabbiosa a sud della città – fiancheggiata da lidi e discoteche – diventa calma dopo agosto, ma il mare rimane caldo fino all’inizio dell’autunno.

Dove dormire: l’Ostello degli Elefanti (letti da 22,80 euro) ha un’ottima posizione e una terrazza sul tetto.

Come arrivare: volo Easyjet da Bristol, Manchester, Lutono e Gatwick, a partire da 80 sterline circa.

L’articolo del Guardian è a firma di Kevin Rushby e Rachel Dixon. Le altre città europee citate sono: Belgrado (in Serbia), Kaunas (in Lituania), Kosice (in Slovacchia), l’italiana Bari ed ancora, Podgorica (in Montenegro), Ohrid (in Macedona), Preveze (in Grecia), Grenoble (in Francia) e Pula (in Croazia).

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