Levante nella sua Sicilia: “Chista è a to casa e cà ta stari”

Levante è tornata in Sicilia: la cantante ha fatto tappa nei suoi luoghi e non sono mancati i ricordi che ha deciso di condividere con i tantissimi fan che la seguono sui social. «Davanti a questo specchio – ha scritto da Palagonia (Catania) – ho cantato per il mondo intero, ho vinto premi, ho fatto tutti i discorsi che non avrei mai avuto il coraggio di fare.

In questo bagno non potevi chiuderti a chiave, che la serratura funzionava male e rischiavi di rimanerci dentro.

In questa casa che una volta era affollata e ora è rimasta sola e ogni volta che ritorno lei si vendica e mi grida in faccia che “chista è a to casa e cà ta stari”».

Sono i luoghi del cuore di Levante, quelli dei ricordi, quelli delle persone care di cui sentire nostalgia. Molto bello lo scatto che ritrae la sua mano, mentre stringe quella della nonna, Rosalia.

«Oggi mi manca particolarmente – ha scritto -. Ieri mi ha salutato, come fa tutte le volte che vado via, attraverso i fili dei panni stesi, dicendomi “bommiaggiu”. Di nascosto ha infilato nella mia sacca di tela nera una tortina tomarchio . L’ho mangiata stamattina dopo i miei due soliti caffè.

“A nonna, tuttu stu cafè ti fa male!” E io la guardo e rido mentre mi mostra la fronte accartocciata e la sua unica vera ruga, quella della disapprovazione che le si forma tra le sopracciglia.

Novantuno anni e tiene in vita mio padre da ventitré, oramai. Ha una macchia a forma di cuore sul polso destro. Penso che passerei la vita a guardarla muoversi.  Ti amo Rosalia, sei la Sicilia forte, testarda, di cuore, generosa, discreta, piena di dignità che io ho avuto la fortuna di vivere. Torno presto da te».

 

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R O S A L I A [lo stretto necessario]. Oggi mi manca particolarmente. Ieri mi ha salutato, come fa tutte le volte che vado via, attraverso i fili dei panni stesi, dicendomi “bommiaggiu”. Di nascosto ha infilato nella mia sacca di tela nera una tortina tomarchio . L’ho mangiata stamattina dopo i miei due soliti caffè. “A nonna, tuttu stu cafè ti fa male!” E io la guardo e rido mentre mi mostra la fronte accartocciata e la sua unica vera ruga, quella della disapprovazione che le si forma tra le sopracciglia. Novantuno anni e tiene in vita mio padre da ventitré, oramai. Ha una macchia a forma di cuore sul polso destro. Penso che passerei la vita a guardarla muoversi. Ti amo Rosalia, sei la Sicilia forte, testarda, di cuore, generosa, discreta, piena di dignità che io ho avuto la fortuna di vivere. Torno presto da te. Ps. Il video non gliel’ho mostrato perché noi abbiamo un certo modo di guardarci e so che in mia presenza avrebbe vissuto il tutto con un po’ di imbarazzo. Voi, invece, lo state guardando e tanto e di questo vi ringrazio infinitamente ❤️ #lostrettonecessario #levantemagma #levantecanta #levantecaos #levantegipsy

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