La Sicilia conquista anche Versace: lo scialle Made in Palermo diventerà un abito

Lo scialle dell'azienda Gullo

Dopo Dolce e Gabbana, anche Versace si fa conquistare dal Made in Sicily. Anzi, dal Made in Palermo, per essere precisi. Tutto ha avuto inizio con la partecipazione di “Gullo Filati”, storica merceria di piazza Sant’Anna, al progetto “Percorsi Accoglienti”, lanciato da Confartigianato lo scorso 25 giugno nel capoluogo.

Un nuovo modello turistico che mette al centro la bottega artigiana. Michele Gullo, titolare insieme al fratello Fabio, sposa in pieno il progetto: chiede a gran voce di far rinascere piazza Sant’Anna, di creare eventi, di muovere il settore del tessile che è vita per la sua famiglia già dal 1952.

L’occasione perfetta è ”Origin passion and beliefs”, il salone d’eccellenza di Milano che permette alle aziende manifatturiere italiane specializzate nella subfornitura e nei servizi di qualità, di mettersi al servizio dell’industria del fashion incontrando i marchi internazionali della moda.

Una manifestazione che si muove in contemporanea a “Milano Unica”, il Salone italiano del tessile, giunto alla XXV edizione, che si è svolto a Milano dal 9 all’11 luglio del 2019.

Confartigianato ha organizzato la trasferta palermitana di Gullo, con un piccolo stand, dove ha avuto modo di far conoscere la sicilianità dei suoi prodotti made in Italia, Sicilia, Palermo. Conquistando l’interesse di vari stilisti e avviando già contatti con Versace e Margherita B.

“Abbiamo esposto le nostre coperte in Granny square, scialli e sedie con coperture all’uncinetto realizzate nei tipici colori siciliani – dice con orgoglio Michele Gullo –. Abbiamo portato a Milano i manufatti che vengono realizzati nel corso dei nostri Knit Café, appuntamenti settimanali gratuiti sulla maglia, uncinetto, tessitura e ricamo con tutor esperti”. I Knit Cafè hanno preso il via a febbraio del 2017, un’iniziativa di Michele per dare nuova vita alla storica azienda.

Versace ha puntato l’attenzione proprio su uno scialle color avorio realizzato all’uncinetto, utilizzando un filato in lana mohair e seta. “Lo staff di Versace si è rivolto a noi perché vorrebbe realizzare un abito per le sfilate partendo la nostro scialle – racconta ancora Michele –. Ci fornirebbero loro il cashmere avorio per poi affidarci la realizzazione”.

Margherita B è invece l’azienda di Milena Salvemini, ex modella che 15 anni fa ha creato il suo brand. Il suo staff si è innamorato delle coperte in Granny square. “Sono coloratissime e realizzate con lana merinos al 100% – spiega Michele –. Per Margherita B speriamo di potere realizzare gli scialli con questa lavorazione. Ringrazio la squadra di Confartigianato che mi ha dato l’opportunità di entrare in questo grande mondo, fatto di stilisti, di crescita e di nuove potenzialità”.

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