Fud sempre più social: i panini siciliani sono anche su Tik Tok

Fud Bottega Sicula sbarca su Tik Tok, la piattaforma per la condivisione di video brevi pensata per giovanissimi. L’azienda ha deciso di mettersi alle prova con l’app dei giovanissimi, trasformandola in opportunità di social media marketing.

Per farlo ha reclutato tre giovanissime esperte: Michela, Giordana e Marta tre amiche che calcolando la loro età tutte insieme non fanno neanche quarant’anni, perché hanno 12 anni ciascuna.

Gli adolescenti sono al momento, gli unici esperti attendibili di questo nuovo social. Così in mezzo alle facce perplesse dei consulenti di social media marketing, Rocco Rossitto e Claudio Cocuzza, le ragazzine hanno spiegato il funzionamento dell’app che sta facendo impazzire gli adolescenti di tutto il mondo.

Il risultato è stato quello di arrivare in pochi giorni a numeri impensabili su altri social: oltre un milione di visualizzazioni per alcuni video proposti sul canale e migliaia di interazioni giornaliere.

L’app, comunque, non è un giochetto, la piattaforma vale oltre 75 miliardi di dollari, nei primi sei mesi di quest’anno la business company avrebbe registrato un giro d’affari  intorno a sette-otto miliardi di dollari, e a giugno ha dichiarato 1,5 miliardi di utenti attivi al mese, molto più di Twitter e Snapchat insieme. Dietro c’è il colosso cinese ByteDance arrivato sul mercato europeo dopo la recente acquisizione di musical.ly, altra piattaforma completamente dedicata ai giovanissimi.

«I risultati quando si arriva per primi non tardano ad arrivare – racconta Andrea Graziano, founder e ideatore del marchio Fud Bottega Sicula – siamo da poco su Tik Tok ma abbiamo già raggiunto numeri oggi impensabili su qualsiasi altro social network. L’idea è arrivata per caso, guardando i miei figli interagire con questa nuova piattaforma.  Ne ho subito carpito le potenzialità.

All’inizio è stato difficile orientarsi perché Tik Tok usa un linguaggio e dei trend praticamente incomprensibili per un adulto, ma ho subito capito che dovevo allargare la strategia social anche a questa novità. Mi ha aiutato mia figlia Michela insieme ad altre amiche dodicenni a capirci qualcosa».

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